Tumore dell’utero, prevenzione e cura.

0
105

Intervista al dr Polichetti- di Claudia Izzo-

-Di cosa si tratta e quali sono i sintomi?

Ci riferiamo al cancro dell’endometrio, neoplasia maligna dell’endometrio, cioè della mucosa, strato che riveste internamente la cavità uterina. Il sintomo del carcinoma del’endometrio è la perdita di sangue. E’ un tumore che si manifesta prevalentemente nelle donne in menopausa”

 

-Cosa si deve fare quando ci si accorge di un sanguinamento anomalo?

Quando vi è un sanguinamento anomalo, bisogna subito recarsi dal ginecologo per valutare le condizioni dell’utero e dell’endometrio. Quest’ultimo, in menopausa, quando cessa l’attività ovarica è sottile, atrofico, non risente cioè degli ormoni estrogeni; è invece ispessito in caso di carcinoma che sanguina in maniera anomala.”

-Che tempi ci sono per la diagnosi?

“La diagnosi è più precoce rispetto al tumore dell’ovaio, che purtroppo si diagnostica in epoca più tardiva ecograficamente nella donna in menopausa, non più sottoposta cioè a stimolazione ormonale da parte delle ovaie che sono ormai in quiescenza”

-Come si fa la diagnosi?

La diagnosi si fa per mezzo della biopsia dell’endometrio. Oggi si fa precedere dall’isteroscopia che serve ad avere una panoramica della cavità uterina in analogia a quanto si fa con la gastroscopia per lo stomaco. Quindi, sotto controllo diretto endoscopico, si preleva tessuto per la diagnosi”.

Quale terapia?

Dopo la diagnosi, in base a quanto è esteso l’interessamento dell’utero, si stabilisce la terapia da fare: chirurgia, chemioterapia, radioterapia.”

-Quali tipi di tumore esistono?

“Il carcinoma endometriale riguarda le mucose mentre il sarcoma parte dalla componente muscolare. Ci sono stadi iniziali in cui basta la sola terapia chirurgica, dove cioè basta l’asportazione dell’utero, si procede poi con l’ asportazione dei linfonodi in base all’estensione.”

-Qual è la prevenzione da fare?

“E’ opportuno fare l’ecografia e valutare lo spessore dell’endometrio. Se ecograficamente l’endometrio risulta atrofico, non è necessario approfondire con l’isteroscopia; se supera un certo spessore, 5 mm nelle donne in menopausa, bisogna fare l’isteroscopia e l’esame bioptico”

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui