Pillole di salute con il dr Catello Lambiase: influenza e vaccini

0
275
💊💊💊 Pillole di salute- con il dr Catello Lambiase.
L’inverno tra paesaggi mozzafiato e atmosfere porta anche l’influenza. Come combatterla? Ne parliamo con il dr Catello Lambiase, medico chirurgo, specialista in Radiologia.
-Quali sono i dati in riferimento all’influenza?
Ogni anno, in Italia si ammalano di influenza in media 6 milioni di persone ( su 60 milioni ovvero 1/10 della popolazione).  In Campania, mantenendo le proporzioni, su 6 milioni di abitanti si prevedono 600.000 malati; per fare un esempio, più di 5 volte la popolazione della città di Salerno, che è di 134.000 abitanti, contrarrà l’influenza quest’anno.
Quali sono i sintomi? Come fare a discriminare tra influenza e Covid-19? E’ possibile?
I sintomi dell’influenza, lo sa chiunque la abbia contratta negli altri anni  sono febbre, mal di gola, raffreddore, tosse, dolori articolari e muscolari, astenia.
Sono gli stessi sintomi iniziali del COVID-19; questo causerà che  quest’anno, ad ogni colpo di tosse, starnuto, e rialzo febbrile, ci si allarmerà  e questo farà scattare le misure di protezione anti-COVID.
La diagnosi differenziale tra influenza e COVID-19 con le sole evidenze cliniche è difficile, anzi impossibile, e verranno necessariamente richiesti i tamponi sempre più spesso.
-Il picco stagionale di influenza in genere si raggiunge tra gennaio e febbraio, quest’anno quando si prevede?
Anche quest’anno le previsioni sono per gennaio-febbraio 2021, quindi non siamo ancora in emergenza, e c’è tanto da fare.
Per fortuna  contro il virus dell’influenza sono disponibili alcuni vaccini.
Studi seri scientifici hanno dimostrato che a  partire dal 2006 (anno in cui i vaccini si sono usati capillarmente)  si stima che la vaccinazione antiinfluenzale abbia prevenuto tra il 30 e il 60% delle infezioni.
Al peggio (30%)  si potrebbero evitare un terzo dei casi di influenza, limitando così il congestionamento della sanità territoriale.  Ovvero 30% almeno di richieste di tamponi o sovraccarico del sistema sanitario, MMG, pediatri di base, farmacie e strutture ospedaliere
Normalmente il vaccino è fornito gratuitamente alle persone sopra ai 65 anni, alle donne in gravidanza, ai portatori di alcune malattie croniche e ai loro familiari, alle persone ricoverate in strutture per lungodegenti, al personale sanitario, ai donatori di sangue, e ad alcune categorie di lavoratori (polizia, vigili del fuoco, allevatori).  Ci sono novità quest’anno?
Si, quest’anno, per una migliore copertura vaccinale, l’età per ottenere la vaccinazione gratuitamente è stata abbassata a 60 anni, e si spera di raggiungere il 95% di copertura nelle fasce protette.
Inoltre la vaccinazione antiinfluenzale quest’anno è raccomandata anche per le persone che non rientrano nelle categorie a rischio, e in particolare per bambini e ragazzi che frequentano le scuole, per evitare che queste diventino moltiplicatori di contagio. In altri paesi la vaccinazione antiinfluenzale è obbligatoria fino ai 14 anni, e anche se nel nostro paese non si vuole obbligare a vaccinare i bambini in questa fascia di età, ed io concordo,  si dovrebbe almeno incentivare la vaccinazione rendendola disponibile e gratuita.
-Ogni Regione e Provincia Autonoma stabilisce le strutture deputate alla vaccinazione. Chi è preposto a somministrare i vaccini?
1. Servizi di vaccinazione dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL;
2.  Medici di Medicina Generale e Pediatri di libera scelta.
-Infine, cosa consiglia il Ministero della Salute a tutti i soggetti preposti ad informare la popolazione?
Raccomanda di anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall’inizio di ottobre e di offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui