Ordine dei Medici di Salerno. Le attuali emergenze: Guerra in Ucraina e Covid 19

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Presso la sede dell’Ordine dei Medici Chirurgi e degli Odontoiatri  di Salerno, stamattina è stato fatto il punto della situazione sulle due tematiche scottanti, la guerra in Ucraina e la pandemia da Covid 19.

L’Ordine scende in campo con una campagna on line di raccolta fondi, GOFOUND ME, sostenendo la Croce Rossa Italiana, inoltre concretizza il suo apporto “con l’invio già effettuato di medicinali, attrezzi sanitari per un valore di 10mila euro, reso possibile,” come ha sootlineato il Presiedente dell’Ordine dei Medici, Giovanni D’Angelo, ” anche grazie alla Farmacia Accarino di Cava de’ Tirreni, al Dr Salvatore Pauciullo ed al sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante, “un vero  esempio di solidarietà umano dovuto da parte di tutti i cittadini per questa guerra assurda, fratricida, così crudele e distruttiva”

Ci sono attualmente problematiche di malattie nelle zona ucraine” ha continuato il Presidente D’Angelo, “ che probabilmente con tutta a diaspora della popolazione nei nostri paesi dell’Europa potrà veramente aumentare il carico di malattie da dover curare ed introdurre anche delle forrme avanzate ad esempio di tubercolosi molto resistenti che possono incidere molto anche sulla nostra condizione di salute ma anche sul nostro sistema sanitario.In questa situazione si rende necessario un piano vaccinale tra i profughi ucraini e soprattutto a protezione delle malattie infantili.”

Intanto per il dr Arcangelo Saggese Tozzi, responabile della campagna vaccinale ASL Salerno, “il Covid continua a circolare con i 90% di vaccinati con la prima dose, l’80% vaccianti con la seconda dose, il 70% con la terza dose. Il virus circola mutando, cercando i contesti in cui la popolazione non è vaccinata… Siamo tornati ad un incremento di tamponi positivi in circolazione non accompagnati da esigenze assistenziali. Chi non si è protetto in modo adeguato con il vaccino, lo faccia. Noi continueremo ada ssicurare il sistema vaccinale  in grado di dare risposta a questa situazione. La guerra in Ucraina fa si che la popolazione ucraina presente sul nostro territorio vada convinta a vaccinarsi. In questa situazione si rende necessario un piano vaccinale tra i profughi ucraini anche a protezione delle malattie infantili. Noi siamo pronti ad attivare un mega hub vaccianle”

 

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