Infertilità di coppia: ne parliamo con il dr Mario Polichetti, ginecologo.

0
794

Sempre più spesso molte coppie non riescono a realizzare il loro sogno di diventare anche genitori, non riuscendo a concepire nonostante una vita sessuale normale. Ne parliamo con il dr Mario Polichetti, ginecologo.

-Da cosa dipende il problema dell’infertilità di coppia?

Può dipendere dall’età. Se dopo i 30 anni si fanno prove di concepimento per sei mesi, un anno, senza riuscirci, conviene consultare un medico con valutazioni di base sia dal punto di vista maschile che femminile. Bisogna infatti valutare sia i parametri seminali maschili, la funzionalità da un punto di vista maschile, che studi ormonali, ecografici, microbiologici cervico vaginali. Se poi ci sono problemi di tipo ormonale, si va alla ricerca delle cause che provocano la sterilità: infezioni, neoplasie, varicocele, si può procedere anche con eventuali terapie di supporto per migliorare il numero, la mobilità e la conformazione dei gameti maschili. 

-Quali sono le difficoltà?

Nel campo femminile l’unico problema insormontabile è quello della sterilità tubarica che rappresenta il 16-40% di tutte le cause femminili di infertilità. L’integrità anatomica della tuba è infatti un fattore indispensabile per garantire il suo corretto funzionamento; i suoi compiti sono: trasporto e nutrimento dei gameti, captazione ovulare, mantenimento di un ambiente adatto alla fecondazione, trasporto e nutrimento dello zigote.

-Quali le cause del cattivo funzionamento a livello tubarico?

Si possono riscontrare cause infiammatorie, endometriosi, patologie uterine, aderenze pelvi-peritoneali, malformazioni congenite…

-Quali sono le tecniche utilizzate?

Si parla di tecniche di procreazione medicalmente assistita che presentano comunque una limitazione di tipo legislativa. Si tratta di una fecondazione in Vitro (FIV), si ricorre ad ovuli di una donatrice che vengono fatti fecondare dal seme del partner. L’embrione generato si trasferisce nell’utero della paziente. Riescono nel 90% dei casi nelle donne giovani. Sono prospettive e le donne italiane si rivolgono all’estero. Comunque, bisogna tener presente che, normalmente, dopo i 40 anni è una gravidanza a rischio. 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui