Incontinenza urinaria, ne parliamo con il dr Mario Polichetti

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L’incontinenza urinaria è caratterizzata dalla perdita involontaria di urina, e può essere un problema sia maschile che femminile.  Ne parliamo con il dr Mario Polichetti, ginecologo.

  • Di che cosa si tratta?

L’incontinenza urinaria è una disfunzione che, da un punto di vista sociale e relazionale,   crea una vera situazione di disagio. Può essere “da sforzo”, quando a causarla è qualsiasi sforzo compito dal soggetto, un colpo di tosse, uno starnuto, una risata che va ad esercitare una pressione sulla vescica. Nelle forme più avanzate può verificarsi anche durante un rapporto sessuale.  L’incontinenza “da urgenza” si ha quando la perdita involontaria di urina non è collegata ad uno sforzo ma ad una improvvisa contrazione involontaria del muscolo detrusore, tonaca muscolare liscia che ha la funzione di contrarsi durante la minzione per determinare l’espulsione dell’urina. L’incontinenza urinaria mista è l’insieme di queste due prima forme in modo variabile, coesiste cioè  sia l’ incontinenza da sforzo con perdita di urina sotto sforzo, che l’incontinenza da urgenza, quando si perde urina in modo involontario.”

Da cosa dipende?

“Per quanto riguarda “l’incontinenza da sforzo” dipende da un’alterazione anatomica del pavimento pelvico acquisita a seguito di eventi traumatici, del parto. Possono cioè essere lacerati i legamenti dando vita ad un  prolasso, alla discesa degli organi, si perdono cioè i normali rapporti anatomici. L’uretra diventa non continente. Nella “incontinenza d’urgenza”si assiste ad alterazioni del funzionamento del muscolo detrusore che può dipendere dall’innervazione del muscolo. L’ alterazione tra innervazione del muscolo detrusore stesso. Nell’incontinenza mista le cause coesistono e l’aterazione neurologica che complica il caso”

Quali le terapie?

“Esistono farmaci particolarmente attivi quando c’è il problema funzioanle che stabilizzano le contrazioni del muscolo e bloccano le contrazioni involontarie. “

Come si può risolvere il problema?

Per la correzione dell’incontinenza da sforzo ci sono diversi interventi chirurgici per restaurare il giusto angolo uretro vescicale tra la vescica, organo in cui si raccoglie l’urina e l’uretra, condotto che porta l’urina all’esterno. Gli interventi chirurgici prevedono correzioni autologhe, utilizzando cioè il tessuto delle stesse pazienti per ripristinare l’angolo e l’innesto di piccole protesi in materiale sintetico, il polipropilene che serve a sostituire il legamento pubo uretrale”

 

 

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