Candidata all’UNESCO la Scuola Medica Salernitana

0
112

-di Marianna Giugliano-

La Scuola Medica Salernitana è considerata la più antica istituzione medievale in Occidente per lo studio della medicina. Anche se le sue origini sono ancora un mistero, esiste una leggenda secondo la quale questa scuola sia stata fondata da quattro maestri: un latino (salernitano), un greco, un ebreo e un arabo.

Questa storia non è mai stata confermata e probabilmente è nata per il fatto che in quel periodo, cioè durante il regno di Manfredi di Svevia, sovrano del Regno di Sicilia, i testi scritti che circolavano appartenevano alla medicina greca, araba, ebraica e latina.

Il 6 novembre 2020 è stata richiesta la candidatura all’Unesco della Scuola Medica Salernitana, per entrare a far parte del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Il protocollo d’intesa è stato firmato dal sindaco di Salerno Vincenzo Napoli; dal Rettore dell’Università degli Studi di Salerno Vincenzo Loia; dalla sopraintendente Francesca Casule e dal presidente della Fondazione Scuola Medica Salernitana, Corrado Liguori.

Questo è stato reso possibile da un progetto creato da istituzioni scientifiche e culturali del territorio salernitano: il progetto prevede una serie di eventi ed attività che servono a promuovere la candidatura quanto più possibile in modo da riuscire ad ottenere il risultato ed entrare a far parte dei patrimoni dell’Unesco. Le attività inizieranno a fine novembre inizio dicembre (se la situazione Covid lo permetterà) con delle conferenze che serviranno a promuovere la scuola, e termineranno entro marzo 2021.

Questa candidatura rappresenta un momento molto importante, diventando così il “trampolino di lancio” per divulgare la storia e i valori di questa scuola, al mondo intero. Ovviamente questo permetterà di far conoscere, quanto più possibile, non solo la Scuola Medica Salernitana, ma anche la città di Salerno e la sua storia che ancora oggi conoscono in pochi.

Ovviamente il tutto rappresenta anche un’opportunità di sviluppo economico poiché uno degli obiettivi è anche quello di trasformare questa scuola in uno strumento di marketing territoriale.

Ciò è solo l’inizio di un lungo percorso, infatti l’assessore alla cultura Tonia Willburer ha detto che “ci vorranno quattro anni per avere il riconoscimento” e raggiungere così un grande traguardo.

“Nel momento in cui tutto è virtuale, con questo importante tentativo cerchiamo di alimentare quella energia culturale che si tramanda da secoli e che ha reso la nostra città Hippocratica Civitas”. (Presidente della fondazione Corrado Liguori).

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui