Alla Stazione Marittima di Salerno“Concerto di Lorenzo Hengeller per ALICe”.

Maggio 8, 2019 0 Comments Salute 106 Views
Alla Stazione Marittima di Salerno“Concerto di Lorenzo Hengeller per ALICe”.

Venerdi 10 Maggio alle ore 19,30 presso la Stazione Marittima di Salerno “Concerto di Lorenzo Hengeller per ALICe”.
Raccolta Fondi e presentazione del Progetto “Alice Incontra” a favore delle  persone ictate e dei loro familiari.
L’Ictus cerebrale è tra le prime tre cause di morte e la prima causa di disabilità  nell’adulto, con pesante impatto sociale e devastante impatto familiare.
In Europa nel 2015 i costi stimati per la sola assistenza sanitaria diretta all’Ictus sono stati di circa 20 miliardi di euro, mentre i costi indiretti: assistenza  informale della famiglia e perdita di produttività, nell’ordine di altri 25 miliardi  di euro.
Il Proclama della “World Stroke Organization” ribadisce che: “Le Stroke Unit  hanno da lungo tempo dimostrato il loro valore”, rivelando la capacità di  ridurre la mortalità del 3% e la dipendenza del 5%.
In Campania, laddove ogni anno si verificano circa 9000 nuovi casi di ictus  ischemico e 3000 emorragici, e la mortalità per ictus risulta essere la più alta d’Italia (18 vs. 13/10.000 abitanti), non è stata invece ancora realizzata la Rete  delle “Stroke Unit”.
Il ritardo accumulato negli ultimi dieci anni nell’attuazione della Rete Tempo Dipendente per l’Ictus potrebbe aver favorito “mortalità e disabilità  evitabile” ed incremento dei costi a lungo termine.

Da una nostra elaborazione statistica basata sui dati dello studio SITS fase 4 e  dalla metanalisi Cochrane, risulta che sui circa 10.000 pazienti con ictus ischemico che si verificano ogni anno in Regione Campania:
In assenza di interventi urgenti di rivascolarizzazione – trombolisi o trombectomia -per i pazienti eleggibili entro le 4,5 ore- pari a 850 casi, negli ultimi 10 anni si sarebbero registrati circa 3000 decessi e 7000
nuovi disabili evitabili !
Il trattamento in Stroke Unit piuttosto che in reparti di medicina o di neurologia non specializzati, avrebbe evitato ancora 3000 decessi ed8000 disabili evitabili in dieci anni!Allo stesso tempo la mancata realizzazione dei Centri di Riferimento per l’Ictus Emorragico e per l’ESA da rottura di Aneurisma Cerebrale, pure previsti dal PianoOspedaliero, troppo spesso priva i cittadini Campania di un’assistenza  tempestiva e qualificata, nonché di un’offerta terapeutica equilibrata e consapevole -tra trattamento neurochirurgico ed intervento endovascolaredettata unicamente da indirizzi scientificamente validati.
SEZIONE SALERNOWWW.ALICECAMPANIA.IT
Va inoltre stigmatizzata la persistente disorganizzazione ed inadeguatezza del sistema regionale 118 che in mancanza di mezzi ed uomini adeguatamente addestrati, troppo spesso è impossibilitato ad applicare percorsi e linee guida già
definite. In sintesi a distanza di circa 15 anni dalla prima Commissione Regionale per la realizzazione della Rete Ictus – DGR n.257 del 2005 – sollecitata da ALICe, ad oggi poco è stato fatto.
In Campania risultano attive, tra carenze ed insufficienza, solamente due Stroke Unit di secondo livello all’AOU Ruggi di Salerno ed alla AO Cardarelli di Napoli, a fronte delle sette previste e nessuna delle tredici SU di primo livello indicate dai documenti regionali.
Due Hub di vitale importanza, ma di fatto prive di una vera “Rete”, sinonimo di integrazione territorio/ospedale, punto nodale per garantire interventi tempestivi ed appropriati secondo standard assistenziali omogenei sul territorio regionale, indispensabili per poter colmare l’enorme divario assistenziale esistente tra la Campania e le altre regioni del nostro paese.Il Comitato Scientifico dell’Associazione ALICe Campania in questa giornata di
riflessione sullo stato dell’assistenza all’ictus, lancia un appello affinchè si possa dare inizio alla Rete Regionale delle Stroke Unit ed ai Centri di Riferimento per l’Emorragia Subaracnoidea, così come al decreto 23 per il Percorso riabilitativo unico integrato.L’istituzione di una “task-force” per l’emergenza ictus presso gli organi
regionali preposti, nonché di un osservatorio regionale per le malattie  cerebro-vascolari, potrebbe essere l’occasione per mettere in campo competenze e professionalità a favore del benessere dei cittadini campani.

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