All’insegna dell’ospitalità: l’aperitivo

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-di Clotilde Baccari-

Essere ospitali è fondamentale per la riuscita di una festa: ricevere amici e parenti richiede una particolare attenzione da parte dei padroni di casa. E’ bene che essi si attengano a precise regole di comportamento: la signora accoglierà con entusiasmo e garbo gli invitati in maniera da farli sentire veramente graditi; dovrà saper risolvere qualsiasi contrattempo o improvvisa difficoltà con sicuro autocontrollo e calma; eviterà  discorsi che potrebbero degenerare e affronterà  i temi più vari, utili a vivacizzare la conversazione. Il padrone di casa, invece, sempre pronto a sopperire a qualsiasi difficoltà della consorte, seguirà il servizio dell’aperitivo, dei vini e dei liquori; inoltre, se previsto dal menù si prenderà cura del barbecue e  servirà i formaggi con i vini  ad essi adatti.

Si preoccuperà di favorire una calda atmosfera con una buona musica al giusto volume  tale da permettere ai presenti di parlare senza dover alzare la voce. Successivamente ,a tempo debito, una volta avvenuta l’acclimatazione, passerà  a melodie più discrete, utili a favorire il relax, la reciproca conoscenza e la conversazione.

Un gradevole scambio di idee, una piacevole musica di sottofondo e un aperitivo di benvenuto sarà la condizione per partire con il piede giusto.

Un buon aperitivo sarà un ottimo inizio per stare a tavola in compagnia: si potranno servire spumanti o champagne secchi, vini bianchi, sempre secchi, oppure cocktail che disporranno l’organismo al pasto soprattutto se saranno  moderatamente alcolici  e secchi  ma sicuramente poco dolci…

Non dimentichiamo  che il termine aperitivus in lingua latina significava “che apre “ ed era una bevanda volta a stimolare l’appetito, grazie agli effetti del vinum  Hippocraticum . Era, questo, il risultato  di una infusione in vino bianco di fiori di dittamo e di due erbe dal sapore molto aspro, la ruta e l’assenzio. Tale bevanda era consigliata  per stimolare l’appetito dal  medico Ippocrate, nato a Kos verso il 460 a.C e  considerato il padre della medicina.

Non dimentichiamo che  anche il famoso bitter, l’aperitivo più consueto, ha un retrogusto amarostico, sapore perpetrato dai liquori a base di erbe di fattura monastica e medievale, usati per aiutare il processo digestivo.

Molto graditi, oltre che facili da preparare,  potrebbero essere i cosiddetti sparkling: si aggiungerà a un succo di frutta fresco un po’ di spumante secco direttamente nel flute, come il Puccini con spremuta di mandarino, il Mimosa con succo di arancia o il Rossini con fragole frullate.

La gradevolezza dell’aperitivo aumenterà ulteriormente  se il drink si accompagnerà a qualche sfiziosità da mangiare. Le possibilità in questo caso sono diverse, dalle più semplici alle più ricercate, e molto dipenderà dal gusto e dalla creatività della padrona di casa.

In generale, il consiglio è di lavorare sui contrasti, in modo da esaltare meglio il gusto del drink, ma facendo attenzione a non eccedere. Con qualche particolare attenzione oltredrink

ad offrire ai graditi ospiti un classico aperitivo, fatto di sfiziosi assaggi e drink colorati, si  potrà coinvolgerli più attivamente, organizzando tavoli per degustazioni e regalando loro un’esperienza sensoriale da ricordare per molto tempo.

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