Gusto e sperimentazioni con “A tavola col Guerriero” di Antonella Petitti

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Storie di eccellenze del territorio-

“A Claudia, da guerriera a guerriera” è la piacevolissima dedica sul libro che ho innanzi che tratta del vegetale tanto presente sulle nostre tavole: il carciofo.

“A tavola col Guerriero- La storia, le caratteristiche e le ricette del carciofo bianco” (printartEdizioni) è l’ultima pubblicazione di Antonella Petitti, giornalista enogastronomica, direttrice di Rosmarinonews.it; una vita tra degustazioni, luoghi e tradizioni, nuove avventure all’insegna della passione di sempre: la scrittura. Tutto ciò ha reso possibile la creazione di  questo excursus cartaceo sull’ ” indiscusso simbolo della Valle del Tanagro”: il Carciofo Bianco,  libro concretizzatosi grazie all’impegno della Pro Loco di Auletta, perché sono proprio le comunità rurali a stringersi intorno ai propri patrimoni agricoli.

L’autrice ci propone 147 pagine di ricette, cenni storici e nuovi progetti come il CarcioCacio, l’innovativo formaggio a pasta molle, realizzato con latte di bovino, foglie di carciofo ed altri elementi. Si va, nel testo, dalla “Bavarese di carciofi bianchi e mozzarella di bufala” allo “Stufato di carciofi bianchi, patate e frutti di mare” passando per il “Gelato al carciofo bianco”, solo per citare alcune delle ricette menzionate.

Il libro è incentrato su  identità, biodiversità e futuro de carciofo, soffermandosi sul Carciofo di Paestum, Schito, Capuanella, Montoro, Pignatella, Procida, Pietralcina, purchè sia “il guerriero dal tenero cuore”, per dirla in termini nerudiani, originatosi in Sicilia intorno al I secolo a.C.

Piace “A tavola col Guerriero” per le sue Ricette quotidiane e Ricette d’Autore ed anche perché, come ha scritto la stessa Petitti, “è una sfida contro la perdita di identità. Una sfida di chi lotta contro la velocità che la nostra società ci impone, costringendoci a dedicare poco tempo alla nostra tavola, portandovi sempre meno cibi, tutti uguali e prodotti in serie”. E le sfide come queste piacciono perché sono vere e tendono a recuperare sapori e mondi ormai perduti.

“Il vegetale dal tenero cuore”, dunque,  si vestì da guerriero divenendo il “vegetale armato” e  continua oggi ad arricchire le nostre tavole mentre Antonella Petitti  ce lo propone con stile e professionalità.

Claudia Izzo

 

 

 

 

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