Violenza a Casoria: 15enne prende a calci un gatto, il video su Tik Tok scatena il web

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-dell’Avv. Irene La Mendola

Sulla famosa piattaforma social Tik Tok, giovedì scorso, è stato postato un video che riprende un ragazzo mentre segue un gatto su un marciapiede e gli sferra un violento calcio sul ventre, scaraventandolo su un muro. Il video si interrompe subito dopo.

Dai primi accertamenti sembrerebbe che il video in questione sia stato realizzato con un telefonino circa un mese fa.

Dopo la sua pubblicazione, il video è diventato virale circolando anche su altri social, ed ha subito suscitato reazioni di indignazione. Rapidamente le forze dell’ordine hanno individuato il luogo delle “riprese”: si tratta di Casoria (NA), Via Enrico De Nicola. E in poche ore sono stati identificati sia l’autore del calcio che del video: si tratta di due minorenni, rispettivamente di 15 e 17 anni.

Il Sindaco di Casoria, Raffaele Bene, nel condannare la violenza del gesto, ha assicurato che saranno svolti accertamenti anche a carico di coloro che hanno contribuito alla diffusione e circolazione del video sul web.

Anche l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) è intervenuta con forza, sottolineando come da tempo stia combattendo per un inasprimento delle pene che riguardano il maltrattamento e l’uccisione di animali, vista la pericolosità sociale di chi commette simili reati.

A quanto pare gli adolescenti sarebbero stati entrambi denunciati per maltrattamento di animali, ai sensi dell’art. 544 ter del codice penale, che prevede la reclusione da 3 a 18 mesi e la multa da 5.000 euro a 30.000. La pena è aumentata della metà se dal maltrattamento dell’animale ne deriva la morte.

Gli articoli 544 bis, 544-ter, 544-quater, 544-quinquies e 544-sexies sono stati introdotti dalla legge n. 189 del 20.07.2004 recante “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate” successivamente aggiornata dalla legge n. 201 del 04.11.2010.

Questi 5 articoli tutelano solo indirettamente gli animali, per i quali non è riconosciuta dal nostro ordinamento alcuna soggettività giuridica. Il bene tutelato dalla norma è, piuttosto, il sentimento di pietà delle persone verso gli animali.

Nel caso del gatto di Casoria, non è chiaro se l’animale sia poi effettivamente morto, circostanza non secondaria ai fini dell’applicazione della misura della sanzione.

Nessuno sconto di pena, poi, per la minore età, in quanto l’autore dell’ipotesi di reato avrebbe più di 14 anni. Infatti, la valutazione sulla imputabilità di un soggetto dai 14 ai 18 anni, ovvero sulla consapevolezza delle sue azioni, è rimessa al giudice.

Certo è che un gesto così aberrante è stato già condannato da tutti i suoi spettatori. Ora, anche se non possiamo essere certi della provenienza dei suoi messaggi, il protagonista del video parrebbe essersi scusato pubblicamente e, a quanto pare, non uscirebbe di casa perché preoccupato per la sua stessa incolumità. Potremmo disquisire a lungo sulla opportunità di inasprire le pene attualmente esistenti, come auspicato dalle associazioni animaliste, ma di fronte al gesto di chi colpisce un gatto col piede, come fosse un pallone su un campo, o di chiunque maltratti gli animali, ci si chiede se la reclusione possa essere da sola sufficiente a rinchiudere la crudeltà e a colmare l’assenza di umanità.

 

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