Sospensione del Centro di Prima Accoglienza (CPA) di Salerno, intervista esclusiva al dr Paolo Pace

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“Indossare una divisa non significa indossare una corazza”.

-di Emanuela Liaci

Notizia delle ultime ore è la sospensione del CPA di Salerno, ne parliamo con il Delegato Nazionale O.S. SAPPE- per il Personale della Giustizia Minorile, Dott. Paolo Pace.

Dott. Pace, prima di entrare nel merito della sospensione del Servizio, può spiegare cosa sono i CPA, ovvero i Centri di Prima Accoglienza nell’ambito della Giustizia Minorile?

I CPA ospitano i minorenni in stato di arresto, fermo o accompagnamento fino all’udienza di convalida (entro il termine tassativo di 96 ore) assicurando la permanenza degli stessi, senza caratterizzarsi come strutture di tipo carcerario.

Ci risulta che, attualmente, il CPA della città di Salerno sia stato sospeso…

Con i suoi quasi cinquemila kmq di superficie, quella di Salerno è di gran lunga la più estesa provincia della Campania, ed è una delle più estese d’Italia. Salerno è anche sede di Corte d’Appello, di Tribunale e di Procura per i Minorenni. Faccio questa premessa per spiegare l’importanza della funzione territoriale che ha il CPA di Salerno in quanto se un minorenne viene tratto in arresto per esempio a S’aprì, e l’Autorità Giudiziaria territorialmente competente ne dispone il fermo/arresto, questi sarà condotto in attesa dell’Udienza di convalida presso il CPA di Salerno.
Tornando alla domanda, confermo l’intervenuta momentanea sospensione del servizio, disposta con regolare Decreto del Signor Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, per lavori di ristrutturazione e di adeguamento dei locali della struttura situata proprio nelle adiacenze del Tribunale per i Minorenni e della Procura della Repubblica per i Minorenni di Salerno in Largo San Tommaso D’Aquino nel cuore della città.

Si conoscono i tempi di durata dei lavori di ristrutturazione?

Come O.S.SAPPE, abbiamo chiesto recentemente ad una riunione preliminare sul tema, al tavolo negoziale del C.G.M. di Napoli che sovrintende i Servizi della Giustizia Minorile nel Distretto della Campania, di conoscere i tempi di durata e soprattutto l’inizio dei lavori.
Allo stato, essendo di pochi giorni fa il Decreto di momentanea sospensione, non si ha ancora contezza della data d’inizio e di chiusura dei lavori. Questo aspetto sarà nuovamente affrontato nella Sede deputata, ovvero, presso il Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità, Roma, con l’interessamento diretto della Segreteria Generale dell’ O.S. SAPPE.

Al momento, quale Organizzazione Sindacale SAPPe, da sempre impegnata nella difesa e nella tutela dei Diritti del Personale di Polizia Penitenziaria ma anche del Personale delle Funzioni Centrali, il nostro primo interesse è quello del futuro delle Lavoratici e dei Lavoratori in servizio presso il C.P.A. di Salerno.

Quante persone lavorano in tutto, tra gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria e Funzioni Centrali al C.P.A. di Salerno?

Attualmente presso la Struttura, lavorano 16 appartenenti della Polizia Penitenziaria e 8 delle Funzioni Centrali compresa la Direttrice. Siamo impegnati come O.S. SAPPE per queste 24 persone, 24 Famiglie perlopiù residenti nel territorio di Salerno, affinchè la temporanea chiusura per lavori non certo determinata dal Personale, non divenga un danno per le loro sorti in termini di futuro impiego.

Cosa si prevede per i dipendenti?

Aspettiamo di essere convocati per discutere del futuro impiego del Personale di Polizia Penitenziaria al Tavolo di Concertazione Dipartimentale. Al momento gli unici due Dipendenti penalizzati, risulterebbero due Assistenti di Polizia Penitenziaria in posizione di Distacco al CPA di Salerno destinatari qualche giorno fa di un Provvedimento “immediato” di rientro nella Sede di appartenenza, benchè per entrambi permangano i motivi che a suo tempo scaturirono il loro Distacco.
Per questa incresciosa vicenda, l’O.S. SAPPE ha già interessato ,(come per altro) ,il Direttore Generale del Personale del DGMC e si è riservata di richiedere l’attivazione della Commissione Arbitrale, organo deputato a disciplinare eventuali contenziosi tra la Parte Pubblica (in questo caso la Direzione del C.G.M. della Campania-Napoli) e le Organizzazioni Sindacali.
Riteniamo grave da parte della Direzione del C.G.M. della Campania aver disposto i Provvedimenti di rientro dei due Colleghi, adducendo motivazioni che come O.S. SAPPE riteniamo molto opinabili, per le quali come dicevo, si sono già interessati gli Uffici Dipartimentali.
In generale, riteniamo che la movimentazione del personale vada sempre concertata con le OO.SS. di Categoria.
Prima di essere Poliziotte e Poliziotti Penitenziari ciascuno degli appartenenti al Corpo è innanzitutto una persona! Un padre! Una madre di famiglia!
Per questo, ad ogni livello, chi gestisce le loro vite lavorative dovrebbe sempre dar prova di saper agire e coniugare l’interesse delle reciproche parti, dando prova di competenza e ragionevolezza nella gestione delle Risorse Umane astenendosi da frettolose decisioni.
Infine, se mi consente di concludere questa breve intervista con un neologismo dialettale molto in voga negli ultimi tempi, vorrei ricordare a “qualcuno” che la “cazzimma” l’abbiamo inventata a Napoli…

 

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