“Zeropac”, la foody bag ecosostenibile e bella

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Dal ristorante a casa, contro lo spreco alimentare

Spesso le associazioni ambientaliste vengono accusate di scarsa concretezza e di coltivare utopie di difficile realizzazione. A smentire tutto ciò, arriva il packaging ecosostenibile “Zeropac” studiato per consentire l’asporto di cibo non consumato al ristorante, o in altre sedi.

Contro lo spreco alimentare Legambiente annuncia le scatole di cartone riciclato e certificato Greenbox, realizzate dalla società di Nocera Superiore Sabox, utilizzando carta da macero raccolta esclusivamente in Campania. Alla progettazione e all’aspetto estetico di Zeropac ci hanno pensato i designer Francesco Subioli e Marco Pietrosante di Kromosoma, azienda romana cresciuta nella convinzione che il futuro sia fondato sui parametri della sostenibilità, della diversità e della solidarietà.

Il packaging è stato presentato a Festambiente, festival internazionale di Legambiente giunto alla ventinovesima edizione, tenutosi recentemente quest’anno a Rispescia, frazione del Comune di Grosseto, alle porte del Parco Naturale della Maremma. Affollati dibattiti e conferenze hanno illustrato questa pratica concreta di economia circolare che si propone di trasformare le abitudini dei consumatori puntando su un prodotto pratico, ecologico ed etico.

“Quello che abbiamo presentato a Festambiente – ha dichiarato Enrico Fontana, responsabile del’Ufficio Economia civile di Legambiente – è un progetto che mette insieme un’eccellenza imprenditoriale dell’economia circolare, un’impresa da sempre impegnata nella promozione dell’ecodesign e Legambiente, a cui verrà destinata una parte dei ricavi, per sostenere le campagne dell’associazione. Grazie alle foody bag di Zeropac, in particolare, si vuole proporre uno strumento funzionale e di qualità anche dal punto di vista estetico, a disposizione di ristoratori e consumatori, per dare attuazione alla legge contro lo spreco alimentare. Le nuove scatole della linea ecosostenibile si presentano anche come un’alternativa valida e di valore sul mercato delle spedizioni di merci e prodotti”.

“La vocazione di Sabox è sempre stata quella di produrre oggetti in cartone ondulato – ha affermato a sua volta Aldo Savarese, presidente della società campana – prima per l’industria alimentare, poi scatole evolute, quindi allestimenti e mobili dedicati all’interior design e progettati da designer. Una crescita verso la qualità e la bellezza, corroborata da un percorso virtuoso nel settore della sostenibilità’’.

La crescita è sostenuta e irrobustita dal “Consorzio 100% Campania”, rete di sei aziende della regione che vale la pena di citare: oltre alla Sabox capofila, ne fanno parte Antonio Sada & Figli, Cartesar, Sada Packaging, Greener Italia, Formaperta. Le società, tutte attive nella produzione di carta e packaging, operano in sinergia per migliorare i processi produttivi e sviluppare una forma di economia circolare in grado di creare occupazione nella provincia di Salerno, nel rispetto dell’ambiente.

Encomiabile esempio di imprenditori illuminati, convinti che l’unione fa la forza, concetto che ancora fatica a farsi strada dalle nostre parti, ma che ci si augura possa rafforzarsi più velocemente, dietro la spinta degli apripista ambientali.

Vincenzo Iommazzo

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