Scocca l’ora della bottiglia di plastica

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Collaborazione Italia – Giappone per la svolta GREEN

Da quest’anno, gli oltre 16 milioni di tonnellate di plastica prodotte dalle bottiglie vuote, turberanno un po’ meno i sonni di ambientalisti e industriali del settore. La società veneta Sipa del gruppo Zoppas ha recentemente annunciato l’adozione di un sistema per la produzione di preforme, i manufatti ottenuti dallo stampaggio di pet atti a diventare bottiglie, con plastica di qualità vergine fatte con il 100% di plastica riciclata.

Il rivoluzionario nuovo macchinario, unico al mondo, nato dalla ricerca e sviluppo dell’azienda italiana dopo 4 anni di intenso lavoro e un investimento di 5 milioni di euro, consente un impiego di materia prima minore di circa il 10% e un risparmio di energia superiore al 20% l’anno, con importanti vantaggi sull’impatto ambientale.
L’impulso per lo studio del sistema lo si deve a Suntory, multinazionale giapponese fondata nel 1899, diventata nel tempo una delle più affermate aziende di produzione e distribuzione di bevande alcoliche nel paese del Sol levante. Cliente di Sipa, ha chiesto a suo tempo alla società italiana di trovare un modo per produrre contenitori partendo dal “pet” riciclato, senza utilizzare plastica vergine come avviene tradizionalmente.

Il sistema realizzato in Italia, denominato Xtreme Renew, rivoluziona di fatto il mercato in quanto non solo consente di diminuire il consumo di plastica e di conseguenza la sua dispersione nell’ambiente, ma è in grado di ridurre i consumi e la produzione di CO2, limitare gli spazi da dedicare all’immagazzinaggio dei prodotti e ottimizzare i costi di gestione degli impianti.

La tecnologia adottata consente di produrre contenitori più leggeri di circa il 10% rispetto a quelli tradizionali con pressione e stress sul materiale molto inferiore e permette il collegamento a valle con una soffiatrice per la realizzazione delle bottiglie e con i sistemi di riempimento.

Il successo dell’iniziativa si può a ragione far rientrare nel concetto di “economia circolare” il termine che viene sempre di più richiamato per definire un sistema economico che parta da virtuose idee di rigenerazione e di riciclo. Una importante ricaduta dell’apparizione della prima macchina per il riuso è che obbligherà tutti i produttori di contenitori a recuperarli per non restare indietro nella innovazione del prodotto.
Sipa, parte del Gruppo Zoppas Industries, realtà di oltre 700 milioni di fatturato annui, con 16 stabilimenti produttivi presenti in tutti i continenti, è passata dalle parole ai fatti, costituendo un esempio concreto per tutto quel mondo che crede nel “green”. E certamente sentiremo ancora parlare di questa azienda veneta che non risparmia investimenti in ricerca e innovazione per tenere costantemente accesa la luce sulla sostenibilità ambientale.

Vincenzo Iommazzo

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