Sabato 24 marzo: Earth Hour 2018, mobilitazione globale del WWF

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EARTH HOUR 2018 – WWF-di Vincenzo Iommazzo-

Sabato 24 marzo alle ore 20,30 sarà per l’undicesima volta Earth Hour, l’Ora della Terra, la mobilitazione globale ideata e gestita dal WWF che unisce semplici cittadini e istituzioni di tutto il pianeta in una comune volontà di dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico.

Il cambiamento climatico rappresenta una delle minacce più gravi per gli ecosistemi e per la biodiversità, straordinaria risorsa della vita sulla Terra. In questo secolo si sono avuti 17 dei 18 anni più caldi mai registrati, contribuendo a caratterizzare gli ultimi tre con uragani, alluvioni, riduzione delle banchine polari e dei ghiacciai, sbiancamento delle barriere coralline, siccità e incendi devastanti, perdita continua di specie viventi. Potrebbe essere il preludio di quella che viene considerata da molti scienziati come la sesta estinzione di massa, questa volta causata dall’intervento umano.

Il WWF rilancia l’evento mondiale invitando tutti a spegnere simbolicamente per sessanta minuti, dalle 20.30 ora locale di ciascun paese, a partire da Sidney, fino alle 21,30 le luci delle case, degli uffici e dei monumenti per una ”ola” planetaria di buio. Un gesto semplice, ma che può essere da esempio per sensibilizzare e stimolare la riduzione degli sprechi energetici, causa prima di consistenti danni per l’ambiente e per il clima.

Dalla prima edizione del 2007 l’evento è cresciuto in maniera esponenziale, arrivando nel 2017 a coinvolgere 7.500 città in 187 paesi nel mondo e vede ormai la partecipazione attiva di centinaia di milioni di persone.
Quest’anno lo slogan è “Connect”, simbolo di stretta unione tra il benessere dei popoli e l’equilibrio della natura che si ottiene curando la purezza delle acque, la tutela dei boschi e delle vegetazioni, in una parola il mantenimento della vita e delle specie. La strada maestra è tracciata dagli accordi di Parigi-COP21 per tener fede ai quali occorre l’impegno comune di istituzioni e cittadini consapevoli della necessità di limitare l’aumento di temperatura del riscaldamento globale al di sotto dei 2ºC.
In tutta Italia fioccano le iniziative, a partire dall’evento centrale in Roma che vedrà una biciclettata partire dal Colosseo e concludersi a San Pietro, con spegnimento delle luci delle facciate dei due monumenti.

Anche in Campania fa da protagonista una ecologica biciclettata. Precisamente a Napoli (Wwf e Fiab-Ciclovedi insieme), con avvio da Palazzo San Giacomo e arrivo a Castel dell’Ovo dove verrà dato vita a un flash-mob sui cambiamenti climatici. Contestualmente saranno spente le facciate dei due edifici storici e quella del Maschio Angioino che verrà toccato dai ciclisti lungo il percorso.
Tra le altre città della regione, rispondono all’appello Cava de’ Tirreni, Poggiomarino (sito archeologico di Longola), Frattamaggiore, Pomigliano d’Arco, Mugnano, Santa Maria Capua Vetere e Caserta quest’ultima con una maratona radiofonica. L’elenco completo degli aderenti e delle manifestazioni si trova sul sito del Wwf.

Ai partecipanti, in tutta Italia, verrà distribuito un volantino che consiglia come ciascuno potrebbe contribuire ad abbassare la febbre del pianeta, organizzando la propria giornata ecologica in 15 mosse dalle ore 7 del mattino fino al momento di andare a nanna. L’obiettivo è quello di passare dal gesto simbolico di un’ora, ad azioni concrete giornaliere di milioni di persone sempre più coscienti della importanza di modificare i propri stili di vita in senso ecosostenibile e rispettoso della natura. Il pianeta disponibile è uno solo e va curato e difeso senza tentennamenti.

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