Rete Ferroviaria Italiana: Sud, progetti al passo con la modernità

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Continua l’ammodernamento in Campania

E’ stato attivato, lo scorso 21 Marzo, il Sistema di Comando e Controllo (SCC) della circolazione ferroviaria lungo la tratta Capua – Sparanise con gestione dal Posto Centrale di Napoli.

Questa moderna realizzazione del valore di circa 4 milioni di euro sulla linea Napoli-Cassino, ha contribuito ad eliminare le obsolescenze degli impianti apportando un notevole miglioramento della regolarità della circolazione grazie alla gestione centralizzata del traffico dalla unica Sala Controllo di Napoli.

Moderni sistemi tecnologici renderanno la gestione e la risoluzione di eventuali guasti molto più veloci ed efficienti, con il vantaggio di contribuire a migliorare la qualità del servizio fornito agli utenti.

I viaggiatori riceveranno in tempo reale e in maniera più efficace gli annunci e le informazioni sia nella tradizionale modalità sonora, sia in formato visivo su monitor ubicati nell’atrio stazione, nei sottopassi e sui binari.

L’investimento è inserito nel Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) della direttrice ferroviaria Napoli-Bari-Lecce-Taranto siglato con i Ministeri competenti per il miglioramento del traffico passeggeri e merci nelle due aree metropolitane di Napoli e Bari e in quelle regionali campana e pugliese collegando il Corridoio Tirrenico e quello Adriatico.

A sua volta l’opera è parte integrante del corridoio strategico scandinavo-meridionale della rete trans-europea di trasporto, il cui tracciato unisce i paesi del Nord a quelli del Sud Europa.

La realizzazione del doppio binario e la velocizzazione conseguente porteranno benefici sui tempi di percorrenza, l’ammodernamento di molte stazioni e migliori interconnessioni con le aree interne per favorire il loro sviluppo. La conclusione dell’investimento attesa al momento per il 2026, prevede di accorciare il tempo di percorrenza della tratta Roma-Bari dalle attuali 4 alle 3 ore e di dimezzare addirittura i tempi del viaggio Napoli Bari dalle attuali 4 alle 2 ore.

Il contratto con una dote complessiva di 7,5 miliardi di euro è stato sottoscritto nel 2012 dal ministro per la Coesione Territoriale (attualmente la salernitana Mara Carfagna), dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, dalle regioni Basilicata, Campania, Puglia, Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana (RFI) soggetto attuatore.

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