Per il Sarno volontari da sette nazioni

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Legambiente guida la scoperta e riqualificazione del fiume.

Magliette gialle, entusiasmo ed olio di gomito, ma anche computer portatili e qualche strumento elettronico, per difendere la bellissima oasi della sorgente di Foce Sarno dal degrado, dall’incuria e dall’inaccessibilità. E anche la canonica curiosità sul come mai una sorgente venga denominata Foce.

Come noto, il fiume non ha conservato nel tempo il fascino che al poeta cinquecentesco di famiglia nolana Luigi Tansillo, faceva accomunare in bellezza il Sarno al “Vesevo” e al buon Sebeto.
Dieci volontari provenienti da Spagna, Turchia, Russia, Francia, Austria e Danimarca insieme ad altrettanti italiani animano il campo internazionale promosso dal circolo Legambiente Valle del Sarno “Leonia”, con il sostegno della benemerita associazione Sodalis CSV di Salerno.

I volontari sono impegnati fino al 7 luglio in attività di manutenzione della piazzetta di Foce, dell’area del Parco 5 Sensi, ma anche in attività di approfondimento delle tematiche relative all’inquinamento delle acque fluviali e delle problematiche alla base dei rischi territoriali come esondazioni e dissesto idrogeologico.
In questi giorni i partecipanti al campo hanno già iniziato gli interventi di pulizia e hanno avuto modo di procedere a una prima parte delle attività scientifiche con analisi sulla qualità delle acque della sorgente del fiume, oltre a visitare il vicino acquedotto campano.
All’interno del Parco 5 Sensi, inoltre, Legambiente sta completando la ristrutturazione di un pontile, per una suggestiva passeggiata sul fiume arricchita da nuove panche e cestini.

“Con queste azioni – spiega Legambiente – vorremmo coinvolgere i cittadini, grazie all’aiuto dei volontari stranieri e italiani e degli esperti che ci accompagnano nel percorso, in un processo di partecipazione affinché la comunità locale si riappropri del grande patrimonio che rappresenta la rinascita del fiume e delle aree comuni della città”.
Non si ferma qui l’attività in Campania: con i campi di Legambiente saranno oltre duecento i volontari, provenienti da tutto il mondo, che fino a settembre si alterneranno nella regione per un’esperienza d’impegno sociale e civile a favore dell’ambiente e per dedicare una parte delle proprie vacanze estive alla tutela e valorizzazione delle zone più belle del nostro territorio.
Che si possa avverare per il Sarno, con il tempo e con un crescente e consapevole impegno lavorativo, quanto di bello vedeva Tansillo alcuni secoli orsono? E qualcuno avrà anche spiegato che il nome “Foce” deriva dal latino “fauces” poiché l’acqua scaturiva da grotte simili a grandi bocche.

Vincenzo Iommazzo

 

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