Parco del Cilento avanguardia nella guerra alla plastica inquinante

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Decisioni a garanzia di un sano futuro-di Vincenzo Iommazzo-

Più tempestivi di così si muore! avrebbe commentato il grande attore Ettore Petrolini, ed effettivamente è sorprendente (ma non troppo) come a poche ore dall’invito del WWF rivolto ai capi di Stato di tutto il mondo a stipulare  un trattato internazionale per fermare l’inquinamento da plastica, il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni abbia adottato un importante provvedimento in tale direzione.

L’ultimo consiglio direttivo dell’Ente ha deliberato, infatti, di non concedere il proprio patrocinio o finanziamenti a manifestazioni che non siano “Plastic free”. Vuol dire che gli organizzatori che intendano tenere eventi nell’Area protetta devono impegnarsi con una sottoscrizione ad eliminare qualunque forma di plastica dalle attività che intendono svolgere su quel territorio.

E’ sotto gli occhi di tutti come sia abitudine frequente l’utilizzo di materiale di plastica per la somministrazione di alimenti e bevande durante scampagnate, pic-nic, raduni e simili. Da questo momento, però, il Parco del Cilento sarà off-limits a comportamenti che vedano l’uso improprio del materiale che sta pericolosamente inquinando i mari e le terre del pianeta. L’Ente, dunque, esigerà dai richiedenti una sottoscrizione autocertificata in cui si dichiari che l’evento in questione è “Plastic free” e che si accettano controlli a campione per verificare la veridicità di quanto sostenuto. Per i trasgressori vi sarà la decadenza del finanziamento o del patrocinio concesso.

“Il provvedimento va nella direzione di contribuire a tutelare lo straordinario patrimonio ambientale di cui è ricco il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, dichiara il presidente Tommaso Pellegrino”, che rilancia anticipando il prossimo passo, consistente nella dematerializzazione (eliminazione della carta) delle pratiche e dei documenti prodotti dall’organismo. I consiglieri utilizzeranno tablet per le comunicazioni e gli atti e, in previsione, lo potranno fare anche i Comuni a seguito dell’attivazione di una piattaforma telematica adatta allo scopo.

Questi provvedimenti sono stati debitamente preparati: già dallo scorso anno è partito un progetto di educazione ambientale in cui sono coinvolti attivamente 13.000 alunni delle scuole d’infanzia e primarie della provincia di Salerno, nell’ambito di attività e percorsi didattici specifici d’intesa, tra gli altri, con Regione Campania, Ministero dell’Ambiente, MIUR, Legambiente e la società pubblica Consac Gestioni Idriche. Il progetto punta, in particolare, al corretto utilizzo dell’acqua potabile ed alla riduzione del consumo di plastica che, si stima, porterà ad un abbattimento di 9,5 milioni di pezzi di plastica in un anno, risparmiati al territorio del Cilento.

Se una preoccupante crisi planetaria come quella della plastica dispersa scriteriatamente ovunque ha bisogno di una risposta globale, il primo passo nella giusta direzione ispirato dal presidente Pellegrino rappresenta un concreto esempio di buone pratiche che ciascun cittadino, giovane o meno che sia, dovrebbe assumere nei propri comportamenti per garantire la tutela ambientale presente e futura. Ci guadagniamo una vita sociale migliore e un rapporto decisamente più sostenibile con la natura che ci circonda e che, nel nostro interesse, non conviene danneggiare.

 

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