CCIAA: la Commissaria Alfano presenta “Paesaggi, ecosistemi, flora e fauna”

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Foce Sele – Tanagro, Monti Eremita-Marzano: in un libro la ricchezza biologica delle due riserve naturali.

 

 

La magia delle lucciole nella valle del Sele ha accompagnato nella artistica cornice della sala Genovesi della Camera di Commercio di Salerno, la presentazione del libro “Paesaggi, ecosistemi, flora e fauna – la ricchezza biologica delle Riserve Naturali Foce Sele Tanagro e Monti Eremita Marzano” edito da Areablu.La lungimirante Commissaria dell’Ente Maria Gabriella Alfano, ha raccolto testi propri e della ecologa Romina Fusillo, cartografie e bellissime istantanee del fotografo Massimo Gugliucciello in un volume che punta ad accrescere la conoscenza e la sensibilità del pubblico verso un territorio in cui la qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo si mantiene ancora alta.

Le due Riserve Naturali “Foce Sele – Tanagro” e “Monti Eremita-Marzano”, istituite nel 1993, si estendono per quasi diecimila ettari lungo la fascia litoranea che fiancheggia la foce del fiume Sele, sulle sponde dei fiumi Sele, Tanagro, Calore e sul massiccio dei monti Eremita e Marzano. Per estensione costituiscono la seconda area protetta d’Italia e potrebbero aspirare legittimamente al titolo di Parco.
Il territorio comprende trentanove comuni tra le province di Avellino e di Salerno, cinque comunità montane, l’oasi naturalistica di Persano, una zona umida di interesse internazionale che ospita numerose e rarissime specie vegetali e animali e le sorgenti termali note fin dall’epoca romana.
L’elevata qualità ambientale e biodiversità sono state riconosciute dalla Comunità Europea che vi ha localizzato diversi siti di importanza comunitaria (SIC).
Tutto questo è stato ricordato nel corso della presentazione del libro durante la quale hanno animato un’interessante discussione moderata dal giornalista di “Repubblica” Pasquale Raicaldo, il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, il presidente del Wwf Oasi Antonio Canu e quello di Legambiente Campania Michele Buonomo. I relatori hanno sottolineato che mentre negli ultimi vent’anni sono stati fatti notevoli passi avanti nella protezione del territorio con l’istituzione di un numero elevato di aree protette, negli ultimi tempi pare stia venendo meno l’interesse delle istituzioni per il mantenimento e lo sviluppo dei parchi e delle riserve, con l’assottigliarsi dei finanziamenti governativi già di per sé mai stati cospicui.

E allora occorre incrementare dal basso la spinta verso la sensibilità ambientale e la tutela degli habitat animali e vegetali, minacciati dall’antropizzazione e da proposte normative che spesso sembrano remare in direzione opposta alla conservazione e al rispetto della natura.
Da qui la costante attenzione delle associazioni e dei soggetti ambientalisti intervenuti, per i temi dell’ecologia e della salvaguardia della biodiversità di cui il nostro Paese è particolarmente ricco. L’Italia ha, infatti, il più alto tasso di biodiversità d’Europa con circa 5.600 specie vegetali (il 50% di quelle europee) e circa 57.000 specie animali (il 30% di quelle europee).

A testimonianza di ciò, le mirabili foto di Gugliucciello che scorrevano sullo schermo alle spalle dei relatori e che sono riportate nel libro, hanno fatto scoprire ai presenti eccellenze faunistiche straordinarie presenti nelle Riserve e un inimmaginabile numero di specie di insetti, fondamentali per l’equilibrio naturalistico, che abitano i prati, i fiumi e la costa delle nostre parti. Non solo le lucciole, testimonianza di ambiente incontaminato, ma la lontra, il granchio di fiume, i macaoni, il ragno vespa, svariate specie di aironi, di falco pescatore e l’elenco potrebbe continuare a lungo.

Come si può mantenere l’elevata qualità ambientale dei territori delle due Riserve e renderle attrattive per il turismo e per le attività economiche produttive? Lo hanno spiegato la stessa Commissaria e Romina Fusillo: coinvolgendo il maggior numero possibile di soggetti, i Comuni, le Università e gli istituti di ricerca, le associazioni nazionali e locali che si occupano di tutela e valorizzazione dell’ambiente, le associazioni di categoria dei settori produttivi. E soprattutto producendo “formazione” per i giovani studenti e dialogando con la collettività, consapevoli che ogni azione di salvaguardia e di sviluppo può avere successo quanto più è condivisa.
Il libro si propone di suscitare interesse per questi obiettivi.

Vincenzo Iommazzo

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