Bandiere e mare blu, la Campania sul podio

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la nostra regione conferma il terzo posto in Italia- di Vincenzo Iommazzo-

Le Bandiere Blu di quest’anno assumono un significato particolare, non solo come premio per i risultati raggiunti dai Comuni a cui sono state assegnate, ma anche come miglior auspicio per la ripresa del turismo e per l’immagine del Paese.

Sono 195 i Comuni italiani che le hanno ottenute nel 2020, con dodici nuovi ingressi rispetto allo scorso anno e pochissime uscite. Il compito di assegnarle è svolto dalla sede nazionale della danese FEE acronimo di Foundation for Environmental Education, organizzazione internazionale non governativa e non-profit, fondata nel 1981 con l’obiettivo di diffondere buone pratiche ambientali attraverso molteplici attività di educazione, formazione e informazione per lo sviluppo sostenibile.

Ben trentadue sono i criteri che le località rivierasche devono rispettare per ottenere la Bandiera Blu: non solo qualità del mare che deve risultare eccellente alle analisi, ma anche gestione del territorio, impianti di depurazione e fognari funzionanti, smaltimento corretto dei rifiuti, vivibilità in estate, strutture alberghiere e per disabili, servizi di utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata, valorizzazione delle aree naturalistiche.

Hanno ottenuto il riconoscimento anche 75 approdi turistici attrezzati ad uso prettamente diportistico e dotati di validi servizi allutenza.

Quest’anno la Liguria sale a 32 località, con due nuovi ingressi e guida la classifica nazionale; al secondo posto la Toscana con 20 località (un nuovo ingresso), terza la Campania che si aggiudica 19 Bandiere compreso un nuovo ingresso. Nel Sud la Puglia conquista due nuove località e raggiunge 15 bandiere, 14 per la Calabria con tre nuovi ingressi, guadagna una bandiera la Sicilia passando a quota 8.

In Campania la new entry Vico Equense, invitata da FEE alla conferenza Facebook,  si aggiunge alle 18 conferme dello scorso anno che meritano la citazione: Anacapri, Ispani Massalubrense, Piano di Sorrento, Sorrento, oltre la già segnalata Vico Equense in provincia di Napoli.

In trionfo la provincia di Salerno trainata dallo splendido Cilento con 14 località: Ascea, Agropoli, Centola, Capaccio, Casalvelino, Castellabate, Montecorice, Pollica, Pisciotta, San Mauro Cilento, Sapri, Positano, Vibonati.

Non meno prestigioso il numero di approdi degni di issare il vessillo in Campania: Sono 10, precisamente Sudcantieri (Pozzuoli), Porto Turistico di Capri, Yachting Santa Margherita (Procida), Porto degli Aragonesi (Casamicciola), Marina d’Arechi (Salerno), Marina di Casal Velino, Porto turistico di Agropoli, Marina di Acciaroli (Pollica), Marina di Camerota, Porto turistico di Palinuro (Centola).

L’elenco dettagliato delle località bandiere blu 2018 è scaricabile dal sito www.bandierablu.org.

In un momento così difficile e delicato per il comparto turistico, la conferma e il miglioramento dei riconoscimenti internazionali mettono in evidenza che la Campania è pronta a rispondere alle nuove e inedite esigenze della domanda turistica per la stagione ormai alle porte. Non ci si nasconde che occorre lavorare ancora per integrare l’offerta con i dispositivi di sicurezza scaturenti dal confronto con il governo e con l’ente regionale e poi la sfida dell’estate più difficile può avere inizio con qualche ragionevole aspettativa di normalità.

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