Bandiere Blu in Campania: mare pulito e sostenibilità ambientale

Maggio 8, 2019 0 Comments Ambiente 198 Views
Bandiere Blu in Campania: mare pulito e sostenibilità ambientale

Ambiente- di Vincenzo Iommazzo-

La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, istituito nel 1987 e da allora assegnato ogni anno in 49 paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei, con il supporto e la partecipazione di agenzie dell’ONU per l’Ambiente e per il Turismo.

In Italia il compito è svolto dalla sede nazionale della FEE – Federazione per l’Educazione Ambientale -, organizzazione internazionale non governativa e non-profit, fondata nel 1981 con l’obiettivo di diffondere buone pratiche ambientali attraverso molteplici attività di educazione, formazione e informazione per sviluppare la sostenibilità.

Ben trentadue sono i criteri che le località rivierasche devono rispettare per ottenere la Bandiera Blu: non solo qualità del mare, ma anche gestione del territorio, impianti di depurazione e fognari, gestione dei rifiuti, vivibilità in estate, strutture alberghiere e per disabili, servizi di utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata, valorizzazione delle aree naturalistiche.

Conquistano l’etichetta ecologica le località balneari che, in sostanza, attuano criteri relativi ad una gestione sostenibile del territorio e che accettano di incrementare le politiche istituzionali verso il rispetto e la valorizzazione dell’ambiente.

Quest’anno sono 183 i Comuni rivieraschi italiani che hanno ottenuto la Bandiera Blu, 8 in più rispetto ai 175 dello scorso anno: sono 12 i nuovi ingressi, mentre 4 sono usciti. In totale 385 spiagge italiane premiate. Le Bandiere Blu potranno essere issate anche su 72 approdi turistici (per la prima volta anche il Santa Margherita di Procida).

Conferma al terzo posto in classifica per la Campania con 18 bandiere blu soprattutto nell’area cilentana (solo 4 per l’area metropolitana di Napoli: Anacapri, Massa Lubrense, Piano di Sorrento, Sorrento ), dopo rispettivamente la Liguria sempre in testa alla classifica con 30 e la Toscana con 19 vessilli. Al quarto posto le Marche.

Meritano la citazione le località premiate in provincia di Salerno i cui sindaci esultano per il riconoscimento, frutto di impegno e di buone pratiche: Agropoli, Ascea, Capaccio, Casalvelino, Castellabate, Centola, Ispani, Montecorice, Pollica, Pisciotta, Positano, San Mauro Cilento, Sapri, Vibonati. L’elenco dettagliato delle località bandiere blu 2018 è scaricabile dal sito www.feeitalia.org.

Complessivamente le spiagge classificate in Italia dalla Foundation for Environmental Education rappresentano il 10% di quelle mondiali, risultato che non soddisfa il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, impegnato a rendere balneabile il litorale Domitio con importanti investimenti di riqualificazione affinché le località di quella costa possano presto aspirare ad entrare nel gruppo abilitato a far sventolare lo stendardo ambito.

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