Gennaio 2016: in vigore il decreto per la riqualificazione elettrica delle auto.

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Una volta esisteva il motore tradizionale. Dal 26 gennaio 2016 è possibile, invece, la conversione in trazione elettrica, per autovetture, autobus e autocarri. E’ questa, infatti, la data in cui è entrato in vigore il decreto che stabilisce tutto l’iter per la riqualificazione elettrica. Cosa comporta tutto cio’? In un momento in cui l’inquinamento costringe all’accesso a targhe alternate in molte città d’Italia, questa conversione, questa riqualificazione dei veicoli, mirerebbe proprio alla riduzione delle emissioni nocive nell’ambiente. Il tutto porterebbe ad un risparmio rispetto all’acquisto di nuovi veicoli. Sarebbe qualcosa di veramente positivo per la salvaguardia dell’ambiente, per i cittadini che potrebbero così accedere alle zone che attualmente sono a traffico limitato. Per le imprese si prospetterebbe, ovviamente, la nascita di una realtà nuova e come tale, portatrice di nuove modalità di gestione del prodotto. Verrebbero prodotti i componenti, rimossi i motori termici ed installati quelli elettrici, servirebbe una riqualificazione delle aziende, si verrebbero a creare nuove competenze per nuovi bisogni.

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