Il Festival Internazionale del Cinema di Salerno nel tempo, intervista a Paola De Cesare, direttrice artistica

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-di Antonio Catino-

E’ arrivato alla sua 75esima edizione, tenutasi a Salerno dal 22 al 27 novembre, il Festival Internazionale del Cinema di Salerno che nasce nel 1945 De sotto il nome di Cine Club Salerno come Associazione senza scopo di lucro, con la finalità di promuovere la cultura attraverso il mezzo cinematografico.

Nel 1946 nacque la I Mostra Internazionale del Cinema a Passo Ridotto che, infine, divenne il Festival Internazionale del Cinema di Salerno. Oggi è uno dei Festival più antichi del Paese e rappresenta un punto di riferimento per tutti gli appassionati di cinema.

Per il Patron della manifestazione, Mario De Cesare,  «Organizzare la manifestazione quest’anno è stato davvero molto complesso: è stato, infatti, necessario prendere in considerazione anche le numerose e nuove norme di sicurezza sanitaria. Ma questo non ci ha fermato perchè il ritorno alla normalità è possibile, seppur con le dovute accortezze. È doveroso ringraziare il nostro pubblico che ci ha seguito durante gli appuntamenti online della scorsa edizione e che finalmente siamo lieti di accogliere di nuovo in presenza, sperando di poter tornare alla normalità vera e propria già dalla prossima edizione»

 

Ne parliamo con la direttrice artistica del Festival Paola De Cesare.

Come nasce l’idea del Festival Internazionale del Cinema di Salerno?

Il Festival nasce nel lontano 1945, dall’idea di un gruppo di “amici per la pelle” del CINE CLUB SALERNO, un’Associazione di cultura cinematografica senza scopo di lucro, che avevano un temerario obiettivo: quello di promuovere la cultura attraverso il cinema creando un evento proiettato nel futuro.  Così, nel 1946, nacque la I Mostra Nazionale del Cinema “a passo ridotto” che, nel corso degli anni, divenne il FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI SALERNO. Il Festival a “passo ridotto” consentì di proiettare film di grande pregio ridotti dal 35mm in 16mm , regalando una maggiore diffusione ed un grande successo al Cinema Italiano, e ciò anche grazie ad Ignazio Rossi ed alla sua intraprendenza culturale. Il Festival servì, inoltre, anche a regalare una speranza, tra i resti delle macerie lasciati dalla guerra. Infatti, ogni giorno partiva da Salerno una flottiglia di cinemobili che raggiungevano i paesini e si fermavano nelle piazze o sui sagrati delle chiese, dove si organizzavano spettacoli cinematografici, ed era proprio lì che si diffondeva l’informazione culturale.

Come si è evoluto, nel corso degli anni, il Festival?

Nel corso degli anni il Festival è diventato un appuntamento sempre più importante, apprezzato anche a livello internazionale, ed anche un punto di riferimento per tutte le cinematografie e per i media televisivi che, attraverso le sezioni specializzate dei concorsi, hanno partecipato con interesse sempre crescente. Durante questi anni, inoltre, sono state tante le partecipazioni di importanti ospiti, sia nazionali che internazionali, tra cui: Vittorio e Cristian De Sica, Alberto e Piero Angela, Mario Soldati, Norman MacLaren, Lidya Alfonsi, Lino Banfi, Alberto Sordi e tanti, tanti altri che sono partiti proprio dal nostro Festival per poi raggiungere il meritato successo.

Nel corso degli anni, durante le diverse edizioni, sono state organizzate diverse attività formative ed informative, quali: cineforum, dibattiti, conferenze, workshop, seminari, laboratori, proiezioni, concerti, mostre e installazioni multimediali, utili ad incentivare la promozione, produzione, distribuzione e formazione cinematografica.”

Anche quest’anno, poi, abbiamo avuto una grande partecipazione con più di 350 film in concorso e con la partecipazione di circa 50 paesi tra cui il Brasile, Israele, il Kosovo, la Turchia.

Quale impatto ha avuto la pandemia di Covid-19 sul Festival?

La pandemia ha sicuramente inciso molto sull’organizzazione di questa 75° edizione. Infatti, abbiamo dovuto tener conto delle diverse caratteristiche inerenti l’organizzazione dell’intera manifestazione, dalla proiezione dei film in concorso che sono stati proiettati in streaming sulla nostra piattaforma, alla serata di Premiazione che si è tenuta alla Stazione Marittima di Salerno, nel rispetto assoluto delle regole di sicurezza legate, appunto, al protocollo covid 19.

Anche durante la settimana, per i vari open forum che si sono tenuti, tra cui quello con il Colonello Sergio De Caprio e quello contro la violenza sulle donne – che ha visto la partecipazione dell’attrice Rosalia Porcaro – abbiamo dovuto tener conto delle varie limitazioni e dei controlli da effettuare all’ingresso. Purtroppo, molte sono state le modifiche che abbiamo dovuto apportare al programma in quanto molti ospiti e diversi premiati non sono più potuti essere presenti. Nonostante tutto, siamo felici di essere riusciti a portare al termine al meglio questa edizione e di aver ritrovato il calore del pubblico e l’emozione dell’esibizioni dal vivo.

Avete eventuali piani per il futuro del Festival?

Progetti per la prossima edizione sono tanti. Innanzitutto ci auguriamo di poter ritornare in presenza al 100% in modo da poter fare spettacoli durante tutta la settimana e, soprattutto, di tornare a proiettare i film in concorso nelle nostre sale cinematografiche, organizzando mostre e incontri culturali senza più “paura”. Speriamo anche di avere con noi tutti gli ospiti che quest’anno non sono potuti essere presenti e di dar spazio, insieme a loro, ad incontri ed iniziative culturali che hanno da sempre contraddistinto la nostra manifestazione.

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