L’intervista. Gerardo Ceres: dalla passione per la radio ad una vita dedicata al sindacato.

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-di Claudia Izzo-

Gerardo Ceres, 58enne originario di Caposele, dalla grande passione per la radio si avvicina al mondo dei sindacati dove intesserà un rapporto trentennale fino a giungere al vertice della Cisl salernitana. Iscritto alla Filca Cisl (Federazione dei lavoratori edili) di Salerno sin dal 1983, ha iniziato la sua attività sindacale nel 1987 come operatore della Filca Cisl di Avellino.

Nel 1991 viene inviato a Roma a seguire la Federazione degli edili della capitale. Due anni dopo diventa operatore nazionale della Filca Cisl, nel 1999 approda alla Segreteria Provinciale di Torino. Nel 2002 viene eletto Segretario Generale della Filca Cisl di Salerno e della Campania e nel 2008 entra nella Segreteria Cisl della Campania.

-Un cognome particolare il suo, cosa racconta?

Ceres è’ il nome di una nobile famiglia di origini spagnole, il cui insediamento a Caposele risale alla fine del XV secolo su incarico di re Ferdinando I D’Aragona. Il cognome Ceres è specifico di Caposele nell’avellinese.

-Dall’amore per la radio alla passione per le attività sindacali, come nasce il suo percorso?

Dopo il terremoto dell’ ’80 animavo una radio, promuovevo concerti, ero un animatore culturale. Mio fratello, attualmente a Roma nella federazione nazionale, era in quel periodo impegnato con la CISL a Torino ed era a Salerno per coordinare l’attività dei volontari del Sindacato. Sul cantiere della Fondo Valle Sele mi trovai in un’assemblea sindacale. Mi piacque. Volli fare un’esperienza per un periodo determinato, ma sono ancora qui. Nel frattempo, in ricordo dei vecchi tempi, continuo ad animare la Festa della Musica a Caposele  per la celebrazione del solstizio d’Estate, è una festa europea che dura 3 giorni, un evento promosso  dall’Associazione Festa della Musica.

Come spiegherebbe la CISL salernitana?

La CISL salernitana nella sua direzione provinciale è un luogo di sintesi dell’impegno in altre 18 categorie dai diversi settori produttivi  come segreteria provinciale, coordinamento e l’attività di natura confederale sul piano dei rapporti con i soggetti di rappresentanze private, soggetti pubblici, a sostegno delle varie categorie, affrontando scuola, sanità, trasporti. Governiamo una serie di attività a servizio degli iscritti al patronato, associazioni di consumatori, sindacato degli inquilini, attività collaterali, strumenti a servizio, in aiuto degli iscritti. Nel 2019 vi erano 44 mila iscritti nella provincia di Salerno, 11 mila i pensionati.

Come ci si iscrive?

Coloro che lavorano trasferiscono la delega al datore di lavoro affinchè la trattenuta sia trasferita all’IBAN sindacale. Per i pensionati la delega viene rilasciata dall’INPS trasferita poi alla Federazione pensionati. Il sindacato  crea una forza a tutela dei propri diritti, ma serve per regolare anche i propri doveri. Presidiamo il confronto della programmazione nei 13 piani di zona dove, in termini di politica sociale, sono affrontate problematiche quali disagio, disabilità, alcolismo, droga, infanzia. L’adesione alla Federazione dei pensionati è molto legata all’attività di servizio di natura fiscale con il nostro patronato. Qui infatti è possibile fare domande per esenzione ticket evitando anche che i distretti ASL siano assaltati da anziani in particolari periodi dell’anno, insieme si risolvono problemi di mutualità, soli si è sempre più deboli.

Come funziona  lo sportello CISL giovani?

Questo è uno sportello nato un anno e mezzo fa. Credo che la cosa più importante sia che le persone trovino un luogo di ascolto e orientamento che per molti è davvero significativo. Quando si è soli non sempre si è capaci di capire cosa fare, come muoversi, a chi orientare le proprie capacità. L’Associazione CISL Giovani ha come presidente il vulcanico Luigi Bisogno e si occupa del sociale, degli studenti, degli inoccupati, animando il Forum Comunale dei Giovani, promuove lo sportello lavoro per l’orientamento, dalla costruzione di un curriculum al rapporto con le agenzie di formazione e lavoro come Adecco, Humana, Forma Mentis… Riceviamo sollecitazioni per profili professionali che non si trovano legati alla meccatronica disciplina in grado di far interagire la meccanica, l’elettronica e l’informatica, mentre abbiamo una grande offerta di profili umanistici. Ci stiamo concentrando sulla riqualificazione professionale, ripartendo con le attività di formazione, Garanzia Giovani, Progetti Fila, tirocini, stage. A livello europeo seguiamo alcuni gruppi industriali, tra cui uno stabilimento in Baviera, nel contesto del mobile, dove esiste una sinergia aziende-scuola: le aziende si autotassano per regalare macchinari innovativi. Il prototipo viene regalato ad un istituto affinchè vengano formati gli studenti, un ponte tra formazione e prospettiva lavorativa.

Edili, trasporti..

Il sindacato ha offerto soluzioni anche per assicurare continuità all’opera della Porta Ovest sviluppando un’azione di natura contrattuale vertenziale rispetto alle pubbliche istituzioni. Per quanto riguarda i trasporti vi sono assetti infrastrutturali da migliorare. Sull’aeroporto ha senso investire attraverso l’iniziativa sindacale che trova concretezza nella politica. Queste scelte produrranno stravolgimenti effetti urbanistici con investimento dei privati. Quello che si farà a Pontecagnano è frutto di proposte del nostro sindacato di cui la politica si fa interprete.

Dunque qual è l’importanza del sindacato?

Alcune vertenze complicate si vincono e si perdono; è quando si hanno problemi che si capisce quanto sia utile il sindacato, persino aziende non sindacalizzate, innanzi ai problemi chiedono la tutela del sindacato.

Presso la sede incontro Daniele Cuomo, CISL Giovani che si occupa di bandi e finanziamenti europei, fondazioni private, Por Campania, progetti ministeriali,  tirocini; è grazie a lui se nel Piano di Zona di Nocera Inferiore e Pagani la CISL è partner dell’ATS, Associazione Temporanea di Zona. Incontro anche Pietro Antonacchio, segretario della Federazione, che sottolinea che “nel mondo della sanità in questo difficile momento tutto il settore sta continuando a lavorare, cercando di risolvere quotidianamente il problema del singolo lavoratore”. Si respira aria di collaborazione e di entusiasmo nel raggiungimento di obiettivo, nell’interesse della comunità.

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