Pesca, approvata dalla Camera la legge di riforma del settore ittico

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La deputata Bilotti: «Semplificazioni, aiuti e fondi per lo sviluppo: svolta a un passo»

«Ora la riforma del settore ittico è davvero a un passo dal traguardo. L’approvazione della Camera alla proposta di legge fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle consente di dare una svolta a un comparto che era già in sofferenza e che è stato particolarmente penalizzato durante la pandemia. Ora è importante accelerare anche al Senato sui tempi di approvazione delle nuove norme».

Esprime soddifazione Anna Bilotti, deputata M5S e componente della Commissione Agricoltura, per il via libera dell’aula di Montecitorio (364 voti favorevoli) alla legge contenente “Interventi per il settore ittico e in materia di politiche sociali nel settore della Pesca professionale. Delega al Governo per il riordino e la semplificazione normativa”, di cui è primo firmatario il collega Giuseppe L’Abbate, già sottosegretario al Ministero delle Politiche agricole e forestali.

«Questa riforma è particolarmente attesa dalle aziende e dai lavoratori del comparto, che di recente hanno anche manifestato in piazza – ricorda Bilotti – Il provvedimento approvato punta a sostenere le attività della pesca marittima professionale e dell’acquacoltura, a incrementare le risorse ittiche, a garantire un nuovo e più incisivo sistema di relazioni tra lo Stato e le Regioni.

Insomma, parliamo di un vero e proprio riordino legislativo, che prevede una serie di semplificazioni normative, delle agevolazioni nell’accesso ai finanziamenti e l’istituzione di un Fondo per lo sviluppo della filiera ittica pari a 3 milioni di euro all’anno. Le nuove norme ci consentono, inoltre, di semplificare le procedure sulle licenze di pesca e di mettere in pratica l’esenzione dell’imposta di bollo – prosegue la parlamentare M5S – ma anche di aumentare le sanzioni sulla raccolta dei datteri di mare. Soprattutto, di creare filiere italiane, come nel caso del tonno rosso, un prodotto che vede coinvolti anche tanti operatori campani, della Costa d’Amalfi e della Costiera cilentana. Senza dimenticare i riflessi nel settore commerciale e del consumo: il provvedimento consente infatti di evidenziare chiaramente nell’etichetta la data di cattura dei prodotti ittici».

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