M5S, Gaudiano: “Il Codice Rosso non è ancora abbastanza. I casi di violenza sulle donne in Italia raggiungono ancora numeri allarmanti”

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La Senatrice del Movimento 5 stelle Felicia Gaudiano in aula ricorda Anna Borsa: “Ancora una volta ad uccidere le donne sono uomini che hanno bisogno di imporsi con la violenza, uomini che dicono di amarle e invece le ammazzano”

“Un ennesimo femminicidio ha macchiato di rosso le pagine di cronaca di questi giorni. A Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, questa volta, la vittima si chiamava Anna Borsa e aveva appena trent’anni. Stava lavorando Anna, nella parrucchiera dove era impiegata, quando il suo assassino l’ha raggiunta e le ha sparato a sangue freddo un colpo alla tempia. Ancora una volta ad uccidere è un ex fidanzato, che non accetta la fine della relazione. Ancora una volta ad uccidere le donne sono uomini che hanno bisogno di imporsi con la violenza, uomini che dicono di amarle e invece le ammazzano. I casi di violenza sulle donne in Italia raggiungono ancora numeri allarmanti”. A dirlo è la Senatrice del Movimento 5 stelle Felicia Gaudiano che questo pomeriggio ha portato all’attenzione del Senato la vicenda relativa all’ennesimo caso di femminicidio consumatosi a Pontecagnano.

“Questo Parlamento ha dato nel 2019 un importante segnale con l’approvazione del Codice Rosso, ma purtroppo non è ancora abbastanza.  Sono ancora troppi i casi in cui le donne non sono libere di compiere le proprie scelte senza temere per la propria vita. Non dobbiamo vergognarci nell’ammettere che in questo paese le donne sono ancora troppo spesso relegate a ruoli subalterni, e che fino a pochi decenni fa questa era la normalità. Dobbiamo riconoscere i limiti della nostra società per poterli superare. Gli uomini per primi devono essere al fianco delle donne perché si possa davvero sperare nel cambiamento. Dobbiamo intervenire per affrontare il problema alla radice ed educare gli uomini affinché rispettino le donne.  Ognuno di noi deve farsi carico del dolore che la violenza genera, perché il male che affrontiamo è un male sociale, profondo, che affonda le sue radici nella nostra cultura ancora troppo maschilista. Lo dobbiamo alle vittime incolpevoli, alle loro famiglie e alle comunità sconvolte dalla brutalità di questi gesti, a cui oggi rivolgo tutta la mia commozione e il mio cordoglio”, conclude Gaudiano.

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