Bufera giudiziaria a Salerno: nuovi particolari resi dall’imprenditore Zoccola

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Nuovi particolari sono stati resi da Fiorenzo Zoccola nell’ambito dell’inchiesta in corso per far luce sugli appalti pubblici al Comune di Salerno mentre sono cinque gli avvisi di conclusione delle indagini recapitati a Dario Loffredo, ex assessore al Commercio ed attuale presidente de Consiglio Comunale; Alberto Di Lorenzo, dirigente; Michele Fiore e Francesco Ferrara, imprenditori della Buongiorno Italia, Aniello Pietrafesa rappresentante degli ambulanti. La questione delle società partecipate del Comune vede invece indagati: il sindaco Vincenzo Napoli; Antonio Ferari, ex amministratore delegato di Salerno Pulita;Felice Marotta, ex funzionario, Nino Savastano, Consigliere Regionale.

Sotto i riflettori, partendo dai mercatini di Natale, il Villaggio di Babbo Natale, ci sono  i bandi per il verde pubblico, le coop e le ultime elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre scorso.

Fiorenzo Zoccola, ancora agli arresti domiciliari, ricordiamo, durante le ultime elezioni sosteneva la coalizione di centrodestra capeggiata dall’avvocato Michele Sarno, ex candidato a sindaco che oggi riveste il ruolo di suo legale di fiducia.

Secondo l’inchiesta, per conto di una cooperativa di Zoccola, Salerno Pulita  avrebbe acquistato un macchinario per la pulizia dell strade, favorendo quindi l’ imprenditore. Zoccola, avrebbe poi ricevuto” indicazoni di voto” nelle ultime amministrative, dal Presidente della Giunta, per sostenere elettoralmente Nino Savastano, ancora agli arresti domiciliari,e Franco Picarone, Presidente della Commissione Bilancio della Regione. Dunque alla base delle inchieste vi sarebbe un legame tra amministrazione e otto cooperative salernitane con Zoccola a curarne gli equilibri.

L’inchiesta continua.

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