Amministrative 2021, la riflessione di Mario Polichetti (Udc): «Cancelliamo trent’anni di oscurantismo e recuperiamo serietà e passione per la vita pubblica»

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«Osservando i moti browniani della politica anche in occasione della lunga ed estenuante marcia che ci porterà al voto amministrativo d’autunno nella Capitale e nei grandi capoluoghi di provincia, con rammarico non posso fare a meno di ripensare a quanto sia stata negativa per noi tutti la stagione di tangentopoli».

A sottolinearlo è Mario Polichetti, coordinatore provinciale, vice coordinatore regionale e consigliere nazionale dell’Udc. «I mali odierni della politica provengono tutti da lì e dall’inganno collettivo cui tutti fummo sottoposti perché speravamo che l’azione della magistratura fosse ispirata da un obiettivo di moralizzazione della politica e non da altro. I fatti purtroppo ed il correre del tempo fino ai nostri giorni ci hanno dimostrato l’esatto contrario perché al posto della classe politica falcidiata si è insediato un sistema di potere ancora più corrotto di quello che con inaudita violenza e spettacolarizzazione era stato raso al suolo».

Ho sempre avuto fiducia nella giustizia e nei sacerdoti che la amministrano soprattutto quando sono costretti a giudicare sé stessi e mi auguro che ciò avvenga il più raramente possibile anche se alcuni recenti lavori letterari ci inducono a pensare al contrario – osserva Polichetti – Mi permetto con profonda umiltà di rivolgermi agli amici operatori della politica ed è un invito che faccio per primo a me stesso: cerchiamo di cancellare con rapidità trent’anni di oscurantismo e recuperiamo per quello che è possibile la serietà e la passione per la vita pubblica ricostruendo gli antichi valori e ponendo sempre di più il pensiero al centro dell’azione politica nel rispetto delle diversità e della ideologie avendo come unico faro il bene comune ed il benessere sociale».

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