Le rose, una carezza di gusto

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-di Clotilde Baccari-

Come creare l’atmosfera di un roseto, sentirne la fragranza e ammirare la perfezione dei petali che si abbracciano in calde corolle o si lasciano cadere dolcemente? A quale magia ricorrere per sentire il profumo e gustare il sapore delle rose pur non essendo in un roseto? Forse possiamo  chiamare  in soccorso proprio il gusto con un menù tutto alla rosa per  ripensare  questo splendido fiore in maniera diversa. Portare in tavola i fiori, non come addobbi per centrotavola, ma come ingredienti di gustose ricette, a qualcuno può sembrare quasi un azzardo ma in realtà sono molti i fiori commestibili che hanno proprietà benefiche al pari di erbe e piante.

 

La rosa è uno dei più popolari, squisiti e amati fiori in tutto il mondo e i suoi petali sono adatti al consumo per Il loro sapore dolce, con un retrogusto leggermente piccante. Allora gustiamone il  gradevole sapore con un insolito aperitivo alla rosa ottenuto mescendo in un bicchiere, appena uscito dal freezer, del Martini rosso con del  prosecco Brut e aggiungendo un tocco di colore con piccole foglie di menta, con qualche fragola o ciliegia  insieme ad una sottile fettina di lime e cubetti di ghiaccio, in cui, siano visibili dei delicati petali di rose.

Quel corposo profumo che spesso emana un folto cespuglio, sarà reso dalla cannella in polvere che, mista a zucchero di canne, andrà a guarnire il bordo del bicchiere in cui,  per ottenere  un particolare effetto olfattivo e cromatico, saranno distribuiti i petali  della rosa The Countryman di David Austin, dai fiori color rosa chiaro e dal profumo decisamente di fragola fruttata oppure quelli  della rosa Elegance Francaise, un ibrido di tè rifiorente, con fiori a coppa, di color rosa magenta, caratterizzata dalle note fruttate di ciliegia. Alla piacevolezza di questo drink si  potrebbe aggiungere il  gradevole assaggio  di petali  di rosa pastellati, fritti  in olio bollente, sgocciolati  su carta assorbente e spolverati di sale

Per le rose si fanno follie: esse ci inebriano, ci stupiscono, ci affascinano, ci migliorano educando anche  il nostro  olfatto  a distinguere le  fragranze e spesso, per forza sinestetica, a percepire i sapori .

Quale rosa potrebbe avere un sapore e un profumo adatto alla preparazione di una pietanza un po’ speziata?

Si potrebbe, forse, ricorrere a una rosa rampicante di David Austin forte e resistente, dal contrasto dei petali, nel suo brillante rosa pallido appena sfumato di bianco, con il carico verde del fogliame il cui  profumo di mirra ben si amalgama alla noce moscata che useremo per una salsa saporita, profumata e facile da preparare per un primo piatto molto gradevole: ci basterà aggiungere alla classica besciamella parmigiano grattugiato in abbondanza , un po’ di noce moscata e una ricca manciata di petali della nostra rosa. Si tratta di una preparazione ideale da impiegare per condire pasta, risotti, gnocchi, lasagne, e per la preparazione di timballi, quiche e sformati. Una ricetta davvero versatile, e dal sapore intenso per arricchire le nostre pietanze: la preparazione è davvero facile e veloce, da preparare anche all’ultimo minuto.

E allora, per avere rose a disposizione, perché non pensare di fare del  nostro davanzale  o del nostro balconcino un grazioso  giardino di rose che possano essere usate anche in cucina?

Basterà accostare bene i colori e le qualità: non dovrà mancare la rosa St.Swirthun, una rampicante di David Austen,  forte e resistente, con fiori di un rosa pallido sfumato nel bianco, oppure la Country Parson, con rosette di puro giallo, ammorbidita nel suo portamento alquanto essenziale da un profumo dolcissimo: una deliziosa miscela fruttata di albicocca dolce, mela verde e miele; questo miscuglio olfattivo  ci aiuterà a preparare un gustoso secondo…

Porremo a fuoco lento due  cucchiai  di miele in cui avremo ammorbidito delle prugne, semi di anice, due cucchiai di olio, un mezzo bicchiere di passito, foglie di salvia ben sminuzzate, i petali corposi di tre rose . Al tutto si unirà un bel pezzo a cannella di vitello,  già ammorbidito in brodo vegetale, avendo cura di far cuocere a fuoco lento per quindici minuti, rifondendo di tanto in tanto del passito  che lasceremo sfumare. Quando il tutto sembrerà abbastanza dorato  serviremo la pietanza con  una spolverata di pepe nero, dopo aver decorato il tutto con altri petali della rosa del nostro piccolo “roseto”. Sapori campestri, fragranze di giardino, profumi di casa in queste pietanze “rosate” che sono una vera delizia per il palato.

Passeremo al dessert con i petali  della rosa  che prende il nome dall’eroe di buon cuore del romanzo classico di George Eliot, la Silas Marner, di color rosa medio tenue, con tonalità pallide sul retro  che, morbidamente, sbiadiscono ai bordi; i suoi fiori a coppa di medie dimensioni, tenuti su steli rossi, sono elegantemente arruffati intorno ad un attraente bottone e hanno  una fragranza medio-forte di rosa antica, con accenni fruttati di limone, banana verde e albicocca. Nulla di più gustoso di quanto possa essere un  dolce dal sapore estremamente delicato  e avvolgente, dal profumo inebriante: il semifreddo alle rose….

Il delicato colore di questa ghiottoneria, la vellutata morbidezza e la particolare guarnizione che lo completa, ci riporterà magicamente agli antichi roseti ottocenteschi, addolcendoci il cuore già con la sua piuttosto semplice preparazione…

Metteremo in una ciotola del mascarpone,  panna liquida,  zucchero  e mezzo bicchiere di sciroppo di rose per montare poi il tutto con le fruste elettriche.  Girando sempre in senso orario, fino ad ottenere un composto ben sodo, aggiungeremo anche  un bicchierino  di Cointerau e continueremo a montare la crema fino a renderlo un composto consistente che riporteremo nei contenitori precedentemente scelti, da riporre in frigo per circa tre  ore. Al momento di servire decoreremo il semifreddo  con i nostri  petali  che accentueranno la morbida dolcezza del dessert.

Anche questa volta, come sempre, le rose indiscusse primedonne, che accendono i cuori, ispirano gli artist, suscitano passioni, ricordano illustri personaggi, ci offriranno qualcosa di unico con il loro gusto al limone, alla banana e all’albicocca, andandosi a confondere al semplice e casalingo profumo di  pane, alla delicata fragranza di un dolce casalingo, al caro ricordo di un’antica ricetta che porta in sé l’ antico sapore del rosolio e, ripeteranno  la loro magia che dagli occhi, attraverso il gusto, giungerà fino al cuore.

Rosa The Countryman T.Kiya from Japan, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons

Rosa David Austin “David Austin Rose ‘Graham Thomas'” by L’eau Bleue is licensed under CC BY-SA 2.0

Rosa St.Swirthun, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

 

 

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