Oggi a Salerno la poetessa franco-siriana Maram al-Masri con “Il ritorno di Wallada”

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Ritorna a Salerno, presso la Biblioteca Comunale di Villa Carrara  alle ore 19,00, nell’ambito del progetto “Voci Migranti” curato da Casa della poesia, con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Salerno,  la poetessa franco-siriana Maram al-Masri.

La poetessa incontrerà a Salerno gli studenti del Liceo Sabatini-Menna e la mattina del 12 novembre gli studenti del Liceo Alfano I con l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Salerno, Dott.ssa Gaetana Falcone.

L’amore, il dolore delle donne e il dramma del popolo siriano nei versi della meravigliosa poetessa franco-siriana che vive a Parigi. La sua poesia sensuale (“Ti guardo”) ha scandalizzato il mondo arabo tradizionalista prima di passare ad una poesia che racconta il dolore delle donne e la violenza subita (“Anime scalze”). Impegnata nei movimenti di liberazione della Siria ha scritto il libro “Arriva nuda la libertà” dedicato al suo popolo e alla sua ricerca della libertà.

Nelle sue opere troviamo come scrive Giuseppe Conte “un intreccio inscindibile di bellezza e sofferenza, come solo i poeti al mondo sono capaci di sopportare…”. Maram ci dona “Un canzoniere d’amore luccicante come perle, e tenebroso come la più nuvolosa delle notti”.

Maram al-Masri è nata a Lattakia (Siria), sulle rive del Mediterraneo, vive a Parigi dal 1982. Esordisce nel 1984 con “Ti minaccio con una colomba bianca”. Ritorna alla poesia nel 1997 con “Ciliegia rossa su piastrelle bianche”, salutato con entusiasmo dalla critica dei paesi arabi ed occidentali.
Il suo terzo libro “Ti guardo” viene pubblicato a Beirut nel 2000 e nel 2009 in Italia dalla Multimedia Edizioni che nel 2011 cura l’edizione italiana di “Anime scalze” e nel 2014 “Arriva nuda la libertà”. Nel 2017 ha ricevuto il Premio internazionale Casa della poesia “Regina Coppola”. Nel 2018 viene pubblicato, sempre da Multimedia Edizioni di Salerno, il racconto biografico “La donna con la valigia rossa” (illustrato dall’artista salernitana Ida Mainenti) e infine nel 2022 “Il ritorno di Wallada”.

Questo ultimo, recentissimo libro “Il ritorno di Wallada” è dedicato, in una sorta di identificazione, a Wallada bint al-Mustakfi (Cordova, 994/1010 – Cordova, 26 marzo 1091), poetessa di al-Andalus (Spagna islamica), figlia del Califfo di Cordova Muḥammad III al-Mustakfi, personaggio leggendario per il mondo femminile arabo e per il processo di emancipazione.

Scrive Giuseppe Conte nella sua introduzione al libro:
«Leggere questo nuovo libro di Maram al-Masri, nella fluida ed efficace versione italiana che l’autrice ne ha fatto insieme a Raffaella Marzano, è stato per me come entrare in un giardino lussureggiante, pieno di fiori e di aromi, di alberi e di fontane, di ceste di arance e di siepi di gelsomini, dove uno spirito di donna canta e danza cercando la pace nella propria libertà. Lo spirito è però anche carne. E la voce che canta non è soltanto dolce. È potente, è drammatica, conosce privazioni e solitudini. Eppure danza e canta, e ama.
(…)
Una regina senza corona, una sultana senza scettro, una schiava innamorata dei profumi di Damasco, dal corpo solare e ardente come il primo desiderio, ritorna come l’alba dopo una notte d’amore, morbida come le dita di un neonato, e danza e canta. È una sovrana che non ha dominio che sulle parole, è una donna di lettere e parole, ma anche una donna di lava e montagne, di cenere e fiamme, di piacere e dolore, di saggezza e follia. L’universo è in lei.

Maram al-Masri è una poetessa molto nota al pubblico internazionale con libri pubblicati in diversi paesi arabi e tradotti in Francia, Spagna, Gran Bretagna, Lussemburgo, Corsica, Stati Uniti, Serbia, Italia, Germania, Irlanda, Turchia, Canada.

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