Alla Federico II di Napoli incontro con il poeta Salvatore Palomba

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Venerdì 9 febbraio alle ore 11, presso l’Aula Piovani del Dipartimento

di Studi Umanistici dell’Università di Napoli “Federico II” in via Porta
di Massa 1, si terrà l’incontro con il poeta Salvatore Palomba.

Dopo il saluto del professor Andrea Mazzucchi, Direttore del Dipartimento,
dialogheranno con il poeta i professori Nicola De Blasi e Salvatore
Iacolare, il quale con Giuseppe Andrea Liberti ha curato il libro
“Letteratura dialettale a Napoli. Testi, problemi, prospettive”, Firenze,
Cesati editore, 2020, che include una sua conversazione con Salvatore
Palomba.

Gli «Incontri con la poesia in dialetto» sono organizzati presso il
Dipartimento di Studi Umanistici con la collaborazione del “Comitato per
la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio linguistico napoletano” e della Fondazione Campania dei Festival.

 

 

Salvatore Palomba (Napoli, 14 dicembre 1933) è un poeta, saggista e paroliere italiano.

È stato dirigente di una grande casa editrice italiana. Ha cominciato a scrivere versi in napoletano sin da giovanissimo. Ha pubblicato la sua prima canzone nel 1953 per una delle ultime “Piedigrotte” e partecipato, a partire dal 1962, a 9 edizioni del Festival di Napoli. Ha scritto anche testi in lingua, fra cui l’evergreen Baci, versione italiana di Things di Bobby Darin, e ha anche partecipato come autore a due Festival di Sanremo.

Nel 1976, dal sodalizio artistico con Sergio Bruni, nasce l’album Levate ‘a maschera Pulicenella, da cui emergerà progressivamente Carmela, diventata un classico della canzone napoletana, al pari di Amaro è ‘o bene del 1980. Due brani che, oltre alle interpretazioni di Bruni, vantano numerose versioni, fra cui quelle di Mina.

Studioso e storico della lingua, della poesia e della canzone napoletana, ha scritto su questi temi saggi e libri, diffusi anche nelle scuole, tenuto una rubrica sul quotidiano “Il Mattino” e curato programmi per la Rai, fra cui le 40 puntate di Oi Marì – Storia e storie della canzone napoletana, andate in onda su RadioTre nel 2007 e ancora diffuse attraverso RaiWebradio.

Come poeta, Salvatore Palomba da un lato ha raccontato con stile asciutto e per nulla folkloristico la realtà difficile della Napoli del secondo dopoguerra; e dall’altro ha avviato, a partire dagli anni della maturità, un’accorta riflessione sulle inquietudini dell’uomo novecentesco, la crisi dei valori legata alla modernità, il bisogno d’amore e di spiritualità.

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