Con Animato un noir storico nella Berna del ‘500.

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Storia, Malagrazia e  Mistero-

Sei mesi di ricerche storiche per un giallo che potremmo innalzare a  degno erede de “Il nome della rosa”, per finezza narrativa e preziosità descrittiva. Sto parlando di “Il falsario di reliquie” di Carlo Animato (TEA). Ci prende per mano da subito, prima di tutto, la copertina di questo giallo storico;  il mistero diviene  immediatamente fitto ed il nero ci avvolge nel buio di un romanzo che ci rimanda a conventi  e preghiere, sussurrate e confidate.

Carlo Animato, napoletano, classe ’57, saggista e scrittore da sempre si è occupato di giornalismo,  teatro, scienze ermetiche, agiografia e giochi di società con particolare vocazione per la ricerca storica attraverso documenti d’archivio. E lo fa mirabilmente in questa storia noir, in questo viaggio attraverso  conventi e taverne, nella Berna del 1507, tra  reliquie,  elementi boccacceschi e  picchi di blasfemia.

“Ave o Maria, piena di …colpa. Ave o Maria, piena di …rimorso. Ave o Maria, piena di …confusione. Avrei potuto, sapevo … non volli …” Si tormenta così il fantasma del Priore, nel prologo, perché “la colpa è uno sfregio impudico, un tatuaggio scarlatto … il rimorso ha mandibole fameliche, denti di squalo, molari di drago … la confusione è una valanga sporca …”

Nudi e con i garofani infilati tra le natiche: vengono ritrovati così  due cadaveri,  in una fontana nei pressi del ghetto. Iniziano qui le indagini affidate all’alfiere della corporazione dei fornai e da qui si scoprirà che sono tante le preziosissime reliquie di Maria Maddalena  sparite nel nulla. Siamo infatti nell’epoca paganeggiante della “compravendita” delle reliquie, tra l’ampolla che contiene il soffio di Gesù, “destinata alla cattedrale di Wittenberg  e quella ” contenente un raggio della Stella Cometa che guidò i Re Magi fino a Betlemme” che  trova ospizio a Napoli … “per abbreviare il periodo di permanenza nel Purgatorio e guadagnare il Paradiso … pezzi di santità per risolvere i problemi di tutti i giorni …”

Prendendo spunto da una storia vera accaduta,  il giallo trova spazio tra furti  vari in una  Berna all’inizio del ‘500;  il  giallo storico si dipana tra colpi di scena, ambientazioni finemente ricostruite che ci conducono tra le luci e le ombre, i delitti e i complotti di una Berna chiusa tra tradimenti, corruzione, con la Riforma alle porte.

Coinvolge e  non delude il giallo storico di Animato, presentato dall’ Associazione Porto delle Nebbie  nell’ambito della manifestazione ” Concerti d’estate di Villa Guariglia”, presso l’Area Archeologica di Fratte,  dove ha infatti registrato  un grande consenso di pubblico.

Claudia Izzo

 

 

 

 

 

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