Salerno: grazie al Rotary Club il primo orto didattico mobile alla scuola Vicinanza

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di Edoardo Maria Duilio-

E’ giunto a termine il progetto del Rotary Club Salerno a.f. 1949 con il suo Presidente Rocco Pietrofeso, cofinanziato dalla fondazione Rotary Distretto 2100, con il sostegno dei club Rotary salernitani, che vede la realizzazione  del primo orto didattico mobile in città; un progetto che ha entusiasmato grandi e piccoli.

Presenti all’inaugurazione, oggi,  il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli; l’on Piero De Luica, Vice Capo Gruppo PD alla Camera dei Deputati; Leonida Primicerio, Procuratore Generale della Repubblica; l’Arcivescovo di Salerno, Monsignor Andrea Bellandi; la dirigente dell’Istituto Comprensivo Vicinanza Pirro, Sabrina Rega.

L’orto, all’interno dell’Istituto scolastico Giacinto Vicinanza al Corso Vittorio Emanuele di Salerno, è l’occasione per la scuola, non solo di avere un  nuovo spazio a disposizione che prima era utilizzato dagli uffici giudiziari, ma è l’opportunità di vivere nuove esperienze didattiche.  Lo spazio infatti riunirà famiglie, docenti, studenti per attività di formazione e per creare un luogo in cui la sostenibilità ambientale sarà la parola d’ordine.

“Io vengo qui con il piacere di trovarmi  in un ambiente quasi familiare,” ha affermato il sindaco Napoli, con persone fattive, attente, volenterose che guardano al futuro con ottimismo e con intelligenza, in un ambiente che è luogo di tranquillità, di democrazia e di progetto per il futuro. Sabrina Rega  è una dirigente scolastico lungimirante che svolge una funzione alta e questa scuola si pone come baricentro nel centro cittadino e irradia una serie di aspetti culturali e di educazione alla democrazia.

Il Rotary ci ha viziati, nel  senso che  svolge una funzione attiva nella società fa atti concreti e non simbolici e con questa iniziativa di oggi ci riporta in campo, come diceva Eva Avossa, rispetto ad un ritardo per evidenti difficoltà logistiche, questo orto didattico che mi sembra delizioso, veramente molto bello, una struttura semplice che insegnerà ai ragazzi  che come diceva il vescovo, i pomodori non nascono al supermercato né il latte nasce alla centrale del latte.  Entrare nel regno delle questioni della natura, veder germogliare un frutto cercare di capire quali sono le chimiche…il calendario agricolo, l’alternarsi delle stagioni sono qualcosa che radicano profondamente nel cuore dei più piccoli che poi diventeranno nostri dirigenti e nostri cittadini, la consapevolezza dell’essere e dell’esserci…

Qui si sono formate generazioni di studenti, c’ è stato un contributo alla classe dirigente, diciamo generalmente la scuola salernitana credo che sia una scuola  di alto livello, all’altezza di un compito formidabile che le spetta, una pattuglia di dirigenti scolastici che sono all’altezza della situazione ed abbiamo una Università  che è tra le prime in Italia. Credo che qui si può mettere in moto un meccanismo virtuoso da fare in modo da promuovere una nuova classe dirigente  consapevole e attenta… “

 

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