La scuola nel caos tra manifestazioni in piazza ed allerta meteo

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La scuola ricomincia oggi per quelle sedi che non sono state sede di seggi elettorali ma la scuola è già nel caos.”Curiamo la scuola”: questo è lo slogan che accompagna la due giorni, oggi 24 settembre e domani 25 di manifestazioni e presidi.

Roma, Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Livorno, Pisa, Catania insieme ad altre città terranno alta la bandiera della difesa della scuola, caratterizzata in questo momento storico da  mancanza di banchi , classi pollaio, precari in attesa, ATA insufficienti rispetto ai nuovi compiti dovuti al Covid 19, personale  in regime di part-time.

Lo sciopero di oggi e domani  è indetto dalle sigle sindacali Usb P-I Scuola, Unicobas Scuola e Università, Cobas Scuola Sardegna e Cub scuola, ma non vi aderiscono Cgil, Cisl e Uil. Intanto il 26 settembre alle ore 15,30 a Piazza del popolo si aprirà un altro giorno all’insegna della protesta con una manifestazione indetta dal Comitato Priorità alla scuola alla quale parteciperanno Cgil, Cisl, Uil

A Napoli il Sindaco Luigi De Magistris ha firmato una ordinanza per la chiusura delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, in conseguenza all’Allerta Meteo di colore arancione proclamato dalla Protezione Civile Chiusi anche parchi, impianti sportivi all’aperto e cimiteri.

A Salerno intanto, il sindaco Vincenzo Napoli, accogliendo le istanze avanzate dai dirigenti scolastici degli istituti cittadini ha ordinato il rinvio dell’inizio delle attività didattiche al prossimo lunedì 28 settembre per consentire il completamento delle operazioni di rimozione dei seggi elettorali e la successiva igienizzazione e sanificazione degli ambienti.

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