Covid: settembre 2020, fioccano richieste di esonero da parte dei docenti

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Settembre 2020: mancano docenti ovunque, le graduatorie non sono pronte, tantissime sono però le richieste di esonero di coloro che a scuola, tra insegnanti e operatori ausiliari di tornare a scuola con il rischio Covid, proprio non ne vogliono sapere.

E’ questo il grande intoppo che intralcia la riapertura delle scuole, decisione non condivisa anche da eserciti di genitori. I Presidi non sanno cosa fare. Serve dunque una norma chiara e si comprende che l’età anagrafica, i 55 anni, non basta per l’ esonero stesso e la patologia la deve certificare l’Inail.

Ma quali sarebbero poi le patologie che determinano una maggiore fragilità del lavoratore rispetto al Covid? Devono sussistere due patologie tra quelle cardiovascolari, respiratorie, dismetaboliche, a livello del sistema immunitario, oncologiche che cioè, in caso di SarsCov2 potrebbero determinare un “esito più grave o infausto”.

L’esonero ovviamente equivale a riduzione dello stipendio. Si prevede che riaffiorirà, come per incanto, una massiccia richiesta di 104, il regime per coloro che hanno a carico un familiare non autosufficiente o genitori molto anziani. Attenzione, sono all’orizzonte denunce e licenziamenti per coloro che pensano di fare i furbetti, non avendo diritto a tali misure. Non resta che capire come procederà l’apertura di questo anno scolastico tra coloro che la invocano e coloro che la temono.

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