Covid 19-Scuole: Intervista all’Ing Antonio Ilardi, “Genitori Salerno Si DAD”

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-di Claudia Izzo-

In un momento di grande confusione per la scuola, a causa del diffondersi del virus, è stato adottato il metodo DAD, didattica a distanza. Un momento in cui i docenti e gli allievi stessi hanno dovuto riorganizzarsi per rendere possibile il proseguimento delle lezioni, ciascuno dalla propria abitazione innanzi al proprio pc.

Un modo diverso, a tratti difficile, che però è stato apprezzato alla fine un pò da tutti in nome dei contagi evitati. La socialità poi è un capitolo a parte che aspetta il tempo giusto per riesplodere. Poi un gruppo di genitori “NO DAD”, hanno fatto ricorso al TAR, per ritornare alla didattica in presenza. Ricorso vinto, scuola in presenza. Peccato che poi, proprio il Tar abbia chiuso i sui uffici fino al 30 Aprile per evitare contagi Covid 19. Scuole aperte, uffici TAR chiusi.

Ne parliamo con l’Ing. Antonio Ilardi a capo del Gruppo “Genitori Salerno SI DAD”.

Come nasce il Gruppo Genitori Salerno SI DAD?

Nasce il 20 dicembre 2020 da un’idea dell’avv. Mary Buono, madre di una compagna di classe di mia figlia, nasce dalla necessità di far sentire l’altra campana, visto che sui mass media era presente solo la tesi dei gruppi che si schieravano contro la didattica a distanza.

Il gruppo quindi  nasce dalla preoccupazione di tanti genitori per la ripresa della scuola in presenza. Tutti siamo consapevoli del valore di questa modalità in tempi ordinari. In tempi di Covid, tuttavia, la garanzia per la salute e la stessa continuità delle attività scolastiche possono essere assicurate, secondo noi, solo dalla permanenza della modalità della didattica a distanza. Il tentativo era di dar voce a coloro che ritenevano giusto che si potesse prorogare la data di aperture delle scuole, o almeno con la possibilità di scegliere tra la presenza e la DAD.

Qual è la sua opinione rispetto alla situazione scuola oggi?

C’è una grande contraddizione, gli studenti, i docenti e il personale ATA è stato mandato al massacro. La Regione aveva parlato di prorogare la DAD al 30 aprile per una tutela sanitaria visto lo stato di emergenza. Non è possibile obbligare la presenza nei primi cicli della scuola e fino al 50% perchè è la condizione sanitaria a non permetterlo.

Quindi la finalità del gruppo creato?

In questo momento con le decisione del Ministro Azzolina, con i contagi nelle scuole, le quarantene ovunque, il pericolo per docenti, studenti, personale ATA e dunque con i contagi di ritorno, il pericolo è per tutti, noi stiamo cercando di fare un’opera di verità, una cassa di risonanza anche in riferimento ai bollettini con numeri di casi covid e messa in quarantena che non vengono pubblicati. Una cassa di risonanza per far emergere casi utili alla stampa.

Il gruppo si è esteso trovando infiniti consensi…

Si è creata una rete sul territorio provinciale per far capire all’opinione pubblica la gravità della situazione. In fondo i dirigenti scolastici che fino a ieri invocavano l’autonomia scolastica ora non hanno accolto la raccomandazione del Presidente De Luca, dicendosi impossibilitati in virtù delle normative… Noi non possiamo sostituirci al TAR ma vogliamo rendere tutti edotti della situazione in essere mentre c’è chi tende a sminuire la situazione stessa. Dobbiamo attendere l’evoluzione della situazione. La battaglia è nazionale a breve vedremo cosa accade…

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