Al Liceo Scientifico Severi tappa del tour didattico nazionale “La Scienza a Scuola 2017”

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Incontro con la fisica Adele La Rana-

di Antonietta Doria-

Taglio del nastro per il ciclo di  appuntamenti “La Scienza a Scuola 2017”, organizzati da Zanichelli Editore, da più di 150 anni impegnata nella didattica scolastica e nella divulgazione scientifica, in collaborazione con la rivista “Le Scienze”.  70 tra ricercatori, divulgatori e personalità del mondo scientifico scienziati incontreranno  insegnanti e studenti delle scuole superiori di tutta Italia, per capire come la scienza cambi il mondo.

Sono 15 gli incontri che si terranno a Salerno. Si parte lunedì 30 ottobre 2017,  con l’incontro “Segnali dallo spazio profondo: che cosa raccontano le onde gravitazionali”, rivolto ai  ragazzi del Liceo Scientifico Francesco Severi .

Cosa sono le onde gravitazionali? E cosa sono in grado di raccontare sull’origine dell’Universo? Perché è importante studiarle e perché la loro scoperta è valsa il Premio Nobel 2017? A spiegare  il tutto sarà la storica della Fisica Adele La Rana, relatore d’eccezione perché la scienziata collabora con il Centro Fermi e con l’Università La Sapienza di Roma nel gruppo di VIRGO, il rivelatore interferometrico italo-francese,( uno dei tre rilevatori al mondo) e, assieme agli statunitensi di LIGO, ha osservato le onde gravitazionali. Dalla materia oscura dell’universo alla scoperta della vita nel cosmo. Dai terremoti alla crittografia. Sono alcuni degli argomenti che verranno illustrati nei 200 incontri in calendario dell’iniziativa La Scienza a Scuola 2017, giunta alla terza edizione

Dopo il Nobel conseguito lo scorso 3 ottobre, per la loro scoperta, le onde sono di nuovo sotto “i riflettori”. Il 16 ottobre l’annuncio che è stato catturato il segnale generato dalla fusione di due stelle di neutroni. Lo hanno ascoltato e visto i rivelatori di onde gravitazionali LIGO e VIRGO e 70 telescopi da Terra e spaziali.Nell’ambito della sua teoria sulla gravitazione – la Relatività Generale – Einstein aveva predetto l’esistenza delle onde gravitazionali fin dal 1916, ma la loro realtà come enti fisici e non solo matematici era ancora argomento di discussioni teoriche negli anni ’60, quando furono allestiti i primi esperimenti per captarle. A distanza di più di mezzo secolo, oggi siamo finalmente in grado di rivelarle in maniera diretta e di studiarle, inaugurando così un nuovo straordinario campo d’indagine del cosmo: l’astronomia gravitazionale.

A Salerno il ciclo prosegue con il fisico-matematico Sauro Succi, del CNR e dell’Harvard University, vincitore del Rahman Prize 2017 (31 ottobre al Liceo Caccioppoli Scafati e al Liceo Don Carlo La Mura di Angri).

 

 

 

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