A Salerno il futuro entra nelle scuole con il progetto Newton

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Il futuro è già qui- di Claudia Izzo-

I risultati del progetto europeo Horizon Newton 2020, nato tre anni fa, sono stati presentati presso il VI Circolo Didattico “Medaglie d’Oro” di Salerno.  Il progetto che ha coinvolto il Liceo Scientifico Da Procida e l’Istituto Santa Caterina-Amendola per quanto riguarda l’applicazione alla Chimica e Matematica  ed il Museo Archeologico di Buccino, con la riproduzione di un laboratorio di ceramica in realtà virtuale, è stato presentato presso il VI Circolo Didattico “Medaglie d’Oro” di Salerno.

Presenti all’incontro la Dott.ssa Anna Maria D’Angelo, Dirigente del VI Circolo Didattico Medaglie d’Oro, Jim Playfoot (Whiteloop Ltd. England), l’Ing. Carmine De Nicola ( Concept Solution Srl Italy), Il Prof. Domenico Cariello (EAB Newton), Silvio Barra dell’Università di Cagliari.

Come illustrato dai relatori, il progetto presentato che ora coinvolgerà il VI Circolo Medaglie d’Oro e l’Istituto Galilei-Di Palo, è finanziato dalla Comunità Europea, portato avanti da 8 università, tra cui quelle della Slovacchia  e della Spagna e 6 aziende e multinazionali tra cui ATOS. 14 partner, dunque,  per  abbracciare  progetti che coinvolgono la Scuola Primaria, fino alle metodologie applicabili a corsi di formazione specifici.

Si è alla ricerca di un nuovo metodo”, per la Preside D’Angelo, ” per non creare una distanza generazionale in termini di tecnologia, proprio attraverso una piattaforma utile anche per gli studenti in difficoltà”.”L’obiettivo”, ha affermato il Prof Cariello,”è che si crei una solidarietà che manca nel mondo della formazione, e che questa scuola possa diventare punto di riferimento nel salernitano. E’ tutto ciò un vero stimolo alla collaborazione e cooperazione”.

“La motivazione che ha spinto alla creazione di questo progetto” ha affermato l’Ing De Nicola, ” risiede nel fatto che i laureati nelle materie scientifiche stanno diminuendo, quindi c’era la necessità di creare nuove competenze, stimolando il lavoro innovativo in team. I nostri nativi digitali possono ormai accedere ovunque e questa tecnologia è in grado di farli approdare a contenuti didattici di apprendimento, accrescendo il coinvolgimento verso il ramo STEM, scienze, tecnologia, ingegneria, matematica, anche da parte degli studenti con disabilità”.

“Sono state  così utilizzate diverse tecnologie, la realtà virtuale diventa accessibile tramite web immersiva e tramite elmetto” ha affermato il Prof Cariello.” Ci troviamo in un contesto in cui l’oggetto viene realizzato con stampante 3D grazie ad esempio al FabLab di Madrid e si va dalla progettazione alla realizzazione finale. Attraverso un caschetto ci si può poi immergere nella realtà virtuale e ritrovarsi in un museo, come è stato dimostrato durante l’incontro, tre le stanze tematiche offerte dove è stato possibile visitare virtualmente ambienti articolati con informazioni sugli oggetti che possono essere presi e riposti”.

Gli elementi chiave del progetto risiedono nel motivare gli studenti e gli stessi docenti. La piattaforma è stata realizzata  con report, così apprendere la chimica dal laboratorio virtuale significherà imparare tutto in modo differente, molto più pratico e il corso resta così più impresso agli studenti. Tutto ciò non vuole essere ovviamente un modo per sostituire il ruolo del docente ma un completamento. Grazie ad un esperimento condotto su due classi, una che ha utilizzato la tecnologia, l’altra no, con il test di conoscenza finale si è potuto dimostrare che vi era uno scarto del 30-40% tra il gruppo che ha utilizzato la tecnologia e l’altro.

Per il Prof Barra, si tratta ora “di proporre il metodo di installazione del progetto per sfruttare le potenzialità della realtà virtuale.”

Con la narrativa digitale sarà possibile dunque trasmettere contenuti didattici ai bambini in modo diverso, lavorare con  un’offerta più ampia, ottenere prodotti per spaziare nel mondo, con ambienti didattici iperattivi, con fabbricazione digitale di oggetti per un nuovo percorso di apprendimento, impermeato di futuro.

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