I collant strappati di Gucci

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-di Marianna Giugliano-

Il mondo dei social, da qualche giorno, è stato scosso dalla diffusione di alcune immagini relative alla collezione autunno-inverno di Gucci in cui le modelle indossano dei costosissimi collant strappati. Semplicissime calze nere che presentano una caratteristica abbastanza particolare: delle smagliature lungo quasi l’intera gamba e addirittura un buco all’altezza del ginocchio!

In realtà non è la prima volta che la casa di moda Gucci lancia delle provocazioni simili: infatti già qualche mese fa, sempre per la collezione autunno-inverno 2020/21, la maison aveva proposto un paio di jeans, presentando il modello a gamba ampia richiama le influenze underground che attraversano la collezione Autunno Inverno 2020, intrisa di riferimenti alla sottocultura grunge anni ’80 e ’90″ con delle finte macchie d’erba alla “modica” cifra di 650 euro.

Adesso, però, queste calze hanno creato non poche polemiche, tra chi considera tale prodotto il risultato di uno studio, da parte del direttore creativo Alessandro Michele, mirato ad evidenziare la mutabilità e fragilità della e chi, invece, le trova inutili perché chiunque potrebbe comprare un paio di calze e strapparle in quel modo, senza sicuramente spendere un prezzo così alto come quello proposto dalla famosa casa di moda. Infatti, oltre allo stile ciò che fa discutere è anche il prezzo… questi collant vengono venduti per la cifra di 140 euro!

In passato altre case di moda si erano fatte notare per aver messo in commercio collant strappati come ad esempio la maison Saint Laurent, che presentò una collezione invernale ispirandosi allo stile punk. All’epoca, diversi modelli avevano sfilato con collant bucati, generando uno spaccato di opinioni nel web e nel mondo della moda”.  A questo punto la domanda sorge spontanea… C’è chi è davvero disposto a spendere una somma così alta per un capo del genere solo perché è firmato? E per quanto possa sembrarvi strano la risposta è sì! Infatti i collant sono andati sold out in pochissimo tempo.

Su Twitter un utente ha scritto Gentili signore, da oggi in poi non sarà più necessario buttar via i vostri collant!”. E sempre su Twitter c’è chi ipotizza che Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, si sia ispirato ad una ragazza appena uscita da una festa con i collanti strappati e abbia deciso di riprodurli andando così contro ogni canone della moda.

Teorie a parte, non ci resta che attendere di scoprire il reale significato di questi collant e soprattutto scoprire se realmente c’è un significato!

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