Giorgio Gucci: lutto nel mondo delle moda

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-di Marianna Giugliano-

In questo dicembre 2020, un lutto ha segnato anche il mondo della moda: è morto Giorgio Gucci imprenditore e stilista e nipote del celebre fondatore nel 1921, dell’omonima casa di moda, Guccio Gucci.

La notizia della scomparsa è stata diffusa dalla famiglia stessa dello stilista, anche se non sono state rese note le cause della morte: “uno dei fautori della memorabile espansione della casa di moda fiorentina – commentano i familiari – amato da tutti come un uomo integerrimo e dallo spirito creativo, sostenitore di una casata che ha portato il vessillo della moda e dello stile italiano all’estero”.

Giorgio Gucci nasce nel 1928 e, fin da bambino, viene istruito dal padre a lavorare nella maison, svolgendo prima di tutto le mansioni dei vari dipendenti del negozio Gucci di Via Condotti a Roma.

Coltivava vari interessi: la pittura, la natura e i cavalli. Quest’ultima in particolare era la sua più grande passione, tanto da possedere un’intera scuderia sul Monte Argentario, a Grosseto, dove si recava tutte le estati per prendersi cura dei suoi cavalli. Oltretutto aveva anche una particolare predisposizione per l’arte che lo impegnava molto spesso nella ricerca e promozione di artisti.

Una volta ereditata l’azienda, grazie alla sua fantasia, riuscì a portare avanti il nome della casa di moda anche durante il periodo fascista, utilizzando diversi materiali come lino, canapa e bambù che erano sicuramente meno costosi della pelle.

Pian piano vengono aperti sempre più negozi in Italia partendo con quello di Milano (oltre a quello di Via Condotti dove Giorgio aveva mosso i primi passi nella vita imprenditoriale nell’azienda di famiglia), fino ad arrivare negli anni ’60 ad aprire boutique anche a Tokyo e Hong Kong.

Gli abiti della maison iniziano ad essere indossati da grandi dive come Audrey Hepburn, Maria Callas e Jackie Kennedy. E addirittura alcuni accessori divengono dei veri e propri pezzi da collezione: come la prima borsa con il manico di bambù del 1947 o l’iconico foulard Flora, disegnato nel 1966 per la principessa di Monaco Grace Kelly.

 

Intanto, nel 1960, grazie ad Aldo Gucci, uno dei tre figli del fondatore, viene creato il simbolo con le due G incrociate (le iniziali di Guccio Gucci appunto), ma solo nel 1992, con la direzione artistica di Alessandro Michele, la doppia G, fino a quel momento utilizzato solo come “firma” su borse, cinture e calzature, diventa il marchio ufficiale dell’azienda.

«Da buon collezionista d’arte aveva una sensibilità verso l’effimero che riversava nel gusto artistico delle collezioni Gucci durante gli anni in cui era ai vertici dell’azienda. Lo si ricorda come uomo dalle diverse passioni, viaggiatore instancabile ed integro padre di famiglia».

 

 

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