Robert Frank “Black, White and Things”

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In questo viaggio attraverso i libri che hanno fatto la storia della fotografia, una tappa fondamentale va dedicata a “Black, White and Things”di Robert Frank.

Il merito del fotografo svizzero è quello di usare il “carpe diem” che è la peculiarità dell’arte fotografica, e di filtrarlo attraverso una sua personalissima visione.

Non si tratta semplicemente di catturare un attimo particolare, Frank ferma anche quella che è la sua visione e la sua intimità.

Il libro è diviso in tre corpi principali: BLACK ovvero foto molto cupe, WHITE ovvero foto molto chiare e luminose, THINGS oggetti quotidiani.

Tre parti apparentemente distanti e lontane che si fondono e raccontano il modo di pensare del fotografo. Immagini distanti e apparentemente slegate fra loro, si legano e mostrano come anche in maniera distante si possa esprimere un’idea.

Il libro è di difficile lettura, non è per tutti, ma vi invito a fare uno sforzo per apprezzare la grandezza di questo fotografo che è, giustamente, considerato uno fra i più importanti fotografi del pianeta.

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