“Respect” la personale del fotografo Antonio Gibotta, al Pan fino al 20 gennaio 2019

Gennaio 4, 2019 0 Comments Il terzo occhio 487 Views
“Respect” la personale del fotografo Antonio Gibotta, al Pan fino al 20 gennaio 2019

Antonio Gibotta è un fotoreporter napoletano e quella che in questi giorni è esposta al Pan di Napoli, fino al 20 gennaio 2019,  è una selezione dei suoi lavori ed è ben che chiaro che anche per Gibotta vale la massima di Koudelka che  “le fotografie si fanno con i piedi”, cioè camminando tanto ed andando ad esplorare, non senza fatica e rischio, luoghi remoti e spesso pericolosi, nel nome dell’informazione attraverso la fotografia e l’immagine.

Si tratta di un ampia retrospettiva dei reportage del giovane fotografo realizzati in giro per il mondo, catturando immagini che evidenziano forti tensioni politiche e sociali, ma anche usi,  costumi e tradizioni di varie popolazioni.

l’allestimento della mostra è molto efficace e valorizza ulteriormente  le foto di Gibotta riuscendo  nella difficile impresa di coinvolgere l’osservatore immergendolo direttamente nelle atmosfere catturate negli scatti.

Belgrado, Il festival di Holi, La battaglia degli infarinati, la Serbia, i viaggi della speranza a Lourdes sono solo alcune delle tematiche affrontate in questo percorso che molto racconta non solo dei soggetti fotografati, ma anche dello stesso autore.

Il curriculum di Gibotta è ricco, di tutto rispetto ed è la prova e la conferma che stiamo parlando di un professionista di cui Napoli e i campani tutti devono andare fieri.

Nel 2010 Ottiene la Golden Camera Award dalla Federation European Professional Photographer nella categoria reportage. Al prestigioso Prix De La Photography Paris, si classifica 2° nella categoria “Press”. In Francia all’ Eté Des Portraits 2012 si classifica primo nella categoria reportage. Nel 2013 al Fiof (Fondo Internazionale per la Fotografia) viene eletto fotografo dell’anno e nel 2015 è vincitore assoluto del FIIPA 2015.

La piu importante azienda produttrice di carta fotografica “fine art” al mondo, la “Hahnemühle”, sceglie una sua foto per promuovere la nuova carta Matt fibre 200 grammi e il National Geographic inserisce una sua fotografia nel libro “Stunning Photographs”.

Ma i suoi successi vanno anche oltre, infatti nel 2016 è primo classificato al FIPA Italy International Photography Awards nella categoria Reportage e nella categoria Reportage Movie Awards. Nel febbraio 2017 si classifica secondo al World Press Photo nella categoria People, al Magnum Photography Award. Infine nel 2018 si classifica secondo al Sony Professional Competition nella categoria discovery ed è tra i 5 finalisti del Finalsit at W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography.

Insomma, ancora pochi giorni per una mostra sicuramente da non perdere.

Umberto Mancini

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