Le nostre RADICI nelle immagini di Koudelka

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“Le fotografie si fanno con i piedi” questo uno degli aforismi più noti attribuiti a Koudelka.

Quando ho iniziato ad interessarmi di fotografia ho sempre pensato che questa considerazione fosse la più giusta e corretta per descrivere al meglio il lavoro del fotografo: soltanto cercando, guardando ed osservando, si può davvero intraprendere la professione di fotografo perché è l’esperienza che ci insegna ad affinare lo sguardo e ci invita ad osservare sempre meglio quello che ci circonda.

Koudelka, fotografo ceco che ha superato gli 80 e membro della storica agenzia Magnum, ha percorso per più di 30 anni i più importanti scavi archeologici del pianeta e li ha fermati con la sua apparecchiatura fotografica con l’unico scopo di far conoscere le Radici su cui si fonda la nostra cultura e la nostra civiltà.

RADICI, per l’appunto, è il nome della mostra che si è appena inaugurata al museo dell’Ara Pacis di Roma dove è possibile percorrere le strade attraversate dal fotografo alla ricerca delle sue radici, ma che poi sono quelle di noi tutti ed ogni tanto è bene ricordarcene.

Bernard Latarjet spiega, nel comunicato stampa che accompagna la mostra, alla perfezione il significato profondo del lavoro di Koudelka esposto a Roma:

Le rovine fotografate da Koudelka sembravano l’allegoria di un’attualità di cui lui, con la sua arte, restituiva il senso nel nostro presente: sulle sponde del “mare comune” c’era tutta l’attualità della nascita dell’Europa, dei suoi valori fondanti, l’attualità dei rischi della loro morte. L’Europa delle rovine è quella in cui la mente fa dialogare la ragione e la fede, la libertà e la legge, quella di cui, per dirla con Jacques Berque, “portiamo dentro di noi le macerie ammucchiate e l’instancabile speranza”.

La mostra, inaugurata il 1 febbraio, resterà aperta fino al 16 maggio 2021 ed è accompagnata dal volume Radici pubblicato da Contrasto. Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale del museo.

In tempi di Covid che si inauguri una mostra così importante fa ben sperare, e spero che molto presto il mondo della cultura torni ad esprimere le sue molteplici anime.

Il materiale a supporto di questo articolo è stato fornito dall’Ufficio Stampa della mostra.Le immagini a corredo vengono usato a puro scopo informativo e senza alcun fine di lucro. Qualsiasi utilizzo diverso verrà segnalato agli organi preposti.

Umberto Mancini

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