Le immagini del Covid-19-i ritratti di Maki Galimberti

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Continuo a parlare di Covid-19 (purtroppo) e lo faccio attraverso la fotografia, perché sono convinto che l’immagine sia molto più potente di tante parole, ma soprattutto perché una bella fotografia è molto più immediata di tanti ragionamenti e ti porta dritto subito sull’essenza del problema.

Vi segnalo un reportage fatto da Maki Galimberti, fotografo di moda milanese che ha chiesto le autorizzazioni necessarie per entrare nell’istituto clinico Humanitas di Rozzano ed ha realizzato un reportage tanto semplice quanto efficace che va dritto al punto senza mezzi termini.

Da diverse settimane stiamo sentendo che gli infermieri e i medici sono i veri eroi di questa battaglia, e tutti ne siamo convinti, ma poche sono le immagini che ci fanno capire perché queste persone vanno sostenute da tutti noi in questo periodo. Le immagini di Galimberti spiegano senza didascalie chi sono e cosa fanno, come si vestono, come è il loro viso a fine turno di lavoro, lo stress e soprattutto l’ansia e il dolore che è tangibile negli sguardi fermati dalla macchina fotografica dell’autore scaligero.

Sono fotografie sincere e semplici, mai banali e anche quando gli infermieri si mettono palesemente in posa per essere immortalati, non sorridono e non cercano alcune empatia, si mostrano semplicemente per quello che sono: persone che soffrono, che cercano di dare un aiuto a chi soffre, ma sono loro per primi a soffrire perché vengono catapultati al centro di uno scenario di cui sono inconsapevoli protagonisti e si ritrovano addosso con un carico emotivo che non consente loro alcun ragionamento e o riflessione: sono costretti davanti all’obiettivo a “spogliarsi” di qualsiasi orpello e naturalmente ci mostrano chi sono.

Esibiscono i segni delle maschere che sono costretti a portare per tutta la durata del loro turno di lavoro, e lo fanno semplicemente perché quello è il modo più efficace per spiegare a tutti cosa sta succedendo.

Vi consiglio di cercare questo reportage che è stato realizzato in collaborazione con la testata GQ Italia, che, vista l’occasione, consente in maniera gratuita di scaricare una copia digitale del giornale e di renderlo fruibile a tutti.

Umberto Mancini

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