La rivoluzione di Praga e il 1968 nelle immagini di Josef Koudelka

Luglio 26, 2018 0 Comments Il terzo occhio 877 Views
La rivoluzione di Praga e il 1968 nelle immagini di Josef Koudelka

Ancora il 1968 è il soggetto di un‘altra mostra fotografica esposta al Botanique di Bruxelles. Gli scatti sono del grande Josef Koudelka e raccontano la rivoluzione della città di Praga in quel drammatico anno. La mostra è piccola, ma molto forte nei contenuti ed è un’altra occasione per suggerire agli appassionati di fotografia che sono in vacanza in Nord Europa di fare una deviazione di percorso verso Bruxelles e vedere questa bellissima mostra.

Il periodo che storicamente si indica come “La Primavera di Praga”, è stato un momento storico di liberalizzazione politica avvenuto in Cecoslovacchia mentre il paese era sottoposto al controllo dell’Unione Sovietica, dopo gli eventi successivi alla seconda guerra mondiale nell’ambito della guerra fredda.

La mostra racconta questi drammatici eventi che riportarono sotto il Regime Sovietico la capitale della Cecoslovacchia.

La testimonianza delle immagini di Josef Koudelka, fotografo slovacco, classe 1938, relativa alla Primavera di Praga è molto nota: Koudelka era rientrato da un viaggio per un servizio fotografico sugli Zingari della Romania, appena due giorni prima dell’invasione sovietica, nell’agosto 1968. Svegliato da una telefonata si precipitò in strada mentre le forze militari del Patto di Varsavia entravano a Praga per soffocare il riformismo ceco.

I negativi di Koudelka uscirono da Praga attraverso canali clandestini, e finirono nelle mani dell’agenzia Magnum Photos (di cui Koudelka diventerà membro successivamente) e vennero pubblicate sul periodico The Sunday Times, in forma anonima, contrassegnate unicamente dalle iniziali P.P., sigla di Prague Photographer (“fotografo di Praga”), nel timore di rappresaglie contro di lui e la sua famiglia.

Josef Koudelka, nasce a Boskovice, nella Repubblica Ceca, il 10 gennaio 1938. Oggi ha 80 anni. Foto Wikipedia

Nel 1969 “l’anonimo fotografo ceco” fu premiato con la Robert Capa Gold Medal dell’Overseas Press Club, per la realizzazione di fotografie che richiedevano un eccezionale coraggio. Ed è il coraggio che traspare da tutte le immagini di questa mostra che lascia assolutamente disarmati. Fotografie iconiche ed inquietanti che, ahimè, sembrano scattate oggi. Segno che i tempi non cambiano e che le barbarie umane non smettono mai di esistere.

 

In un rigoroso bianco e nero, senza orpelli di alcun tipo, a volte sfocate, sgranate e sicuramente imperfette, le immagini sono terribilmente sincere e calano l’osservatore in una realtà che, così come racconta la storia, molto probabilmente non ha vissuto in prima persona ma che è bene conoscere ed meglio non dimenticare. I tempi passano ma certe cose succedono ancora.

Costo del biglietto 5,50 euro, e la mostra sarà visitabile fino al 12 agosto 2018

Umberto Mancini

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