La Berlino di Luciano Ferrara al Maschio Angioino

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Resterà aperta nella Cappella Palatina del Maschio Angionio fino al 1 dicembre 2019 la mostra BERLINO 1989 – Frammenti di Muro – Persone .

Si tratta di una serie di scatti di Luciano Ferrara che raccontano la caduta del muro di Berlino alla distanza di trent’anni da quegli avvenimenti. Luciano Ferrara inizia la sua attività nel 1964, collaborando con laboratori e studi fotografici di Napoli e Milano. Agli inizi degli anni 70 orienta la sua attività professionale verso la politica, documentando l’attività dei gruppi di movimento e organizzando mostre “volanti” nei quartieri e nelle fabbriche meridionali. Fotografo freelance, collabora da allora con importanti testate italiane e straniere, realizzando reportage in collaborazione con storici e sociologi.

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Le sue ricerche, che negli anni hanno trovato spazio in mostre e pubblicazioni, hanno raccontato fenomeni e cambiamenti sociali: ‘femminielli’ e studenti, no-global e altri Movimenti, lavoratori e fabbriche, scenari di lotta e di guerriglia urbana e sociale sono i soggetti principali delle sue foto, che privilegiano il racconto dell’uomo nella sua complessità e rappresentato nella condizione di resistenza e di scontro.

Proprio per questo questa testimonianza sul crollo del muro di Berlino assume un importante valore storico ed antropologico, Ferrara è forse colui che meglio di molti altri è riuscito a narrare in maniera efficace, senza fronzoli o enfasi, gli eventi di quei giorni che hanno inevitabilmente cambiato la nostra storia

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