Intervista ad Aldo Putignano, neopresidente dell’Associazione Campana Editori

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Uno tra i più recenti report di vendite del settore editoriale, racconta di un incremento nelle vendite di libri del 27%: un risultato impensabile fino a poco tempo fa. Molti sono convinti che questo risultato sia dovuto alla pandemia e quindi al maggior tempo da dedicare a noi stessi, altri credono che questo risultato in realtà sia la congiuntura di più fattori. Insomma, una cosa è certa, il settore merceologico legato all’editoria è vivo. Ho pensato di intervistare Aldo Putignano, neopresidente dell’Associazione Campana Editori, per capire qualcosa in più sul settore e su cosa succede nell’editoria nella nostra regione.

Napoletano, classe 1971, scrittore e docente di scrittura, la persona perfetta per parlare di editoria e libri.

Lei è da poco diventato presidente dell’Associazione Campana Editori. Di cosa vi occupate nello specifico? L’intento primario di ACE è mettere insieme le forze per un dialogo più approfondito con gli addetti ai lavori e tutti gli operatori del settore. Inoltre, abbiamo già organizzato due rassegne, In-Chiostro e Don Chisciotte, che sicuramente ripeteremo, e stiamo dialogando con altre fiere per accordi e convenzioni. Il valore aggiunto però è la nostra interlocuzione, non invadente ma puntuale, con almeno un incontro on line al mese.

Nell’era della digitalizzazione come cambia il lavoro di un editore, se è cambiato chiaramente? La pandemia ha accentuato una tendenza che andava diffondendosi già da anni, in particolare promuovendo il sistema delle teleconferenze che in ambito editoriale coinvolge ampia sfere delle attività secondarie e di supporto, come corsi e laboratori a tema. Ora dovremmo essere bravi nel proporci al di fuori del nostro territorio, penso in particolare ai tanti italiani all’estero con i quali si potrebbe iniziare a dialogare in maniera più continua ed efficace.

Molti sono gli autori e scrittori campani che vengono pubblicati da case editrici “importanti” e comunque non campane, penso a Valeria Parrella, Di Giovanni, De Silva e più di recente Gianni Solla. Non esiste una realtà territoriale in grado di valorizzare nel giusto modo gli scrittori del nostro territorio? Il problema non è nella forza di un singolo editore, quando nel sistema della distribuzione e della commercializzazione del libro. In Italia pochi gruppi comandano il mercato, per cui conquistare posizioni di forza non è solo un problema campano o più in generale del Sud Italia. Molti autori campani di rilievo nazionale sono nati e cresciuti anche con il lavoro di piccoli editori locali, forse questo aspetto andrebbe valorizzato e raccontato di più. Iniziative come ACE servono ad accorciare le distanze, ma non possono annullarle: per provare a farlo occorrerebbero capitali cui nessuno di noi può accedere.

Gli ultimi dati sulle vendite dei libri parlano di un incremento del 27% delle vendite del mercato dei libri. Secondo lei, è un effetto legato alla pandemia oppure è successo qualcosa di concreto che ha avvicinato i consumatori al libro? In Campania i dati sono in crescita? La nostra esperienza non ci conforta in questo senso. Molti di noi sono riusciti a resistere, con impegno e sacrificio, ma un incremento di vendite finora non me lo ha comunicato nessuno. Ho il sospetto che siano solo dati proporzionali, che cioè, rispetto ad altri beni, il settore editoriale abbia perso di meno: non riesco a credere ad altro.

Cosa ne pensa dell’e book ed in generale del digitale e della multimedialità applicate al settore del libro? Il libro elettronico continua a non sfondare, con numeri poco incoraggianti, e anche l’eccesso di offerta on line rischia di diventare un problema, finendo col nascondere molti progetti interessanti.

Sembra sempre più evidente che l’e-book si accompagni al libro cartaceo, piuttosto che sostituirlo, differenziandosi da esso per le funzioni d’uso, anche se le nuove generazioni già manifestano maggior apertura per le pubblicazioni elettroniche.

Quali sono le prossime attività di ACE e se ce ne può parlare. Come accennato, stiamo programmando l’attività del prossimo trimestre che si preannuncia pieno di eventi e possibilità. Si torna dal vivo, ed è un’occasione da sfruttare a pieno. A settembre saremo coinvolti in tre attività fieristiche, con la recente convenzione con Ricomincio dai libri, in scena a fine mese. Inoltre, vorremmo incentivare il dialogo con la Regione, anche per strumenti, penso ad esempio al Portale degli editori campani, che potrebbero avere ulteriore funzionalità. In questo periodo abbiamo quasi triplicato i nostri soci, abbiamo pertanto bisogno di conoscerci e ragionare insieme, al fine di essere sempre più forti e concreti: posso dire pertanto con grande serenità che sentirete parlare molto di noi…

E noi lettori di salernonews24 siamo convinti che sentiremo parlare bene e presto di ACE.

Umberto Mancini

 

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