E’ morto Peter Lindbergh

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Peter Lindbergh alla mostra Women on Street a Düsseldor (esposta fino al 30 aprile 2017), 2 febbraio 2017 (Federico Gambarini/dpa/ansa)

Il mondo dell’arte e della fotografia perde uno dei suoi più autorevoli rappresentanti. All’età di 74 anni si è spento il maestro Peter Lindbergh.

Nato in Polonia, ma cittadino del mondo, era ed è uno dei fotografi di moda più apprezzati del mondo in particolare per aver realizzato foto di moda in bianco e nero volendo riportare all’essenza il senso della bellezza di quello che scattava e rappresentava.

Ha immortalato le più blasonate top model del pianeta: Cindy Crawford, Naomi Campbell, Kate Moss….l’elenco sarebbe infinito.

Lo star system lo ha spesso cercato: Mick Jagger, Helen Mirren, Brad Pitt, Madonna….insomma una vera star del mondo dell’immagine e della comunicazione.

Il suo stile sempre inconfondibile: bianco e nero.

Ha ritratto i suoi modelli in pose naturali, senza fronzoli, riducendoli all’essenziale, creando un’estetica che si impose a lungo nel mondo della moda e della pubblicità.

Iniziò a occuparsi di fotografia nel 1971, come assistente del fotografo Hans Lux.

Nel 1978 si trasferì a Parigi e iniziò a lavorare per Vogue: prima per l’edizione italiana, poi per quelle inglese, francese, tedesca e americana. Negli anni Ottanta divenne uno dei più conosciuti fotografi di moda grazie allo stile minimale, elegante, che prendeva spunto dal cinema dehli anni 30 e dalla danza. Lindbergh si ispirava a documentaristi come Dorothea Lange, Henri Cartier-Bresson e Garry Winogrand

Nella sua carriera ha collaborato con le riviste più importanti come il New Yorker, Vanity Fair, Rolling Stone e Harper’s Bazaar, ha realizzato le campagne pubblicitarie di numerosi e importanti marchi di moda, tra cui Calvin Klein, Giorgio Armani e Prada.

I suoi lavori sono conservati nei musei più importanti al mondo, come il MoMa’s di New York, il Victoria and Albert Museum di Londra e il Centre Pompidou di Parigi.

Insomma un vero maesto cui tutti dovrebbero fare riferimento soprattutto in un epoca dove tutti si sentono fotografi grazie alle nuove tecnologie.

A questi io dico, studiate, leggete, capite perché gli scatti udi un fotografo del genere sono considerati un’opera d’arte. E , soprattutto, cercate uno stile, e date una vostra impronta alle immagini che realizzate.

Le immagini di Lindbergh sono uniche ed inimitabili nella loro disarmante semplicità. Questo ha fatto di lui una delle più importanti figure del mondo dell’arte.

Umberto Mancini

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