Di nuovo Andy Warhol al Pan di Napoli

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Andy Warhol è di nuovo a Napoli.

Fino al 31 luglio al Pan è possibile ammirare oltre 130 opere del maestro indiscusso della Pop Art. La mostra ha un titolo; Andy is back a cura di Navigare srl e curata da Edoardo Falcioni per Art Motors. Le opere sono suddivise in disegni, oggetti autografati, serigrafie, fotografie, tutte provenienti da collezioni private e come novità ci sarà la ricostruzione della famosa Silver Factory newyorkese, ovvero lo studio di New York di Andy Warhol, insomma il suo luogo del cuore, in cui progettava e sperimentava.

Insomma, l’artista torna a Napoli, una città che ha sempre portato nel cuore e a cui ha dedicato una produzione di dipinti e serigrafie con protagonista il Vesuvio.

La scenografia e l’allestimento è molto curato infatti, riporta lo spettatore nelle atmosfere degli anni ’50, ’60, 70′ e 80′ con lo scopo ben preciso di entrare quanto più possibile nella vita dell’artista.

Un caleidoscopio di arte, grafica, frequentazioni mondane dello star system e quelle dei bassifondi, la musica, l’editoria, la moda, la fotografia, il cinema di questo artista inoltre serigrafie, litografie, disegni, fotografie, acetati, riviste e vinili, oggetti di culto autografati ed edizioni speciali, ritratti e autoritratti.

Tutto molto bello ma, mi sorge un dubbio.

In pochi anni è la terza mostra su Andy Warhol che la nostra città accoglie. Possibile che non esistano altri artisti di cui poter proporre un’ampia retrospettiva?

Esiste solo la Pop Art ed Andy Warhol? Faccio una premessa: la mia non è una considerazione sull’opera d’arte di uno tra i principali innovatori dell’ultimo secolo nell’ambito artistico. Ne faccio una questione di proposta culturale: possibile che non si riesca ad offrire ai napoletani e ai turisti, che finalmente stanno piacevolmente invadendo la nostra regione, qualcosa di nuovo ed originale? Possibile pensare qualcosa che non sappia di già visto? Credo che un’offerta culturale variegata sia il giusto modo per proporre nuovi stimoli a tutti, appassionati d’arte, turisti, cittadini e chiunque cerchi in un luogo dedicato all’arte spunti di riflessione sempre nuovi.

La mostra è davvero bella ed importante, ma da napoletano mi ha fatto sentire poco valorizzato e rispettato. Vorrei che le istituzioni culturali della nostra regione riuscissero a proporre qualcosa di più innovativo e stimolante che incuriosisca davvero l’indotto turistico e culturale.

Umberto Mancini

 

 

 

 

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