“Chi sono io?” di Concita De Gregorio

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Perché vogliamo trasmettere una nostra immagine agli altri? Perché ci facciamo degli autoscatti?

Cosa vogliamo comunicare quando il soggetto principale dell’immagine siamo noi autori della medesima?

Questi e molti altri interrogativi relativi a cosa vogliamo raccontare di noi agli altri, e forse a noi stessi, sono i principali protagonisti di questo volume di Concita De Gregorio, prestigiosa ed autorevole firma del giornalismo italiano, che si intitola “Chi sono io?” edizioni Contrasto.

Il testo cerca di analizzare attraverso esempi ed interviste a fotografe donne, sul perché si cerca di puntare l’obiettivo verso sè stessi e non verso il mondo esterno. E’ un lavoro al contrario: di solito il fotografo cerca nel mondo esterno una visione che vuole trasmettere attraverso il suo punto di vista.

Farsi un autoritratto, o più semplicemente un selfie, non è solo la voglia di appagare un proprio desiderio egocentrico per dire al mondo che esistiamo e cosa vogliamo, molto spesso gli autori degli autoscatti cercano di raccontarsi attraverso lo strumento che meglio conoscono e che sanno utilizzare, la macchina fotografica per l’appunto.

Il testo inoltre si sofferma su di un particolare molto interessante: l’autoritratto al femminile.

Le protagoniste scelte dall’autrice sono tutte donne che hanno scelto di “girare” la macchina fotografica e rivolgerla su sé stesse, forse perché desiderose di farsi conoscere meglio o più semplicemente perché hanno paura ad affrontare da sole il mondo che le circonda e vogliono comunicare un loro disagio attraverso questo strumento così popolare.

“Sono soprattutto le donne a fotografare se stesse. Perché, ho chiesto a cinque di loro. La risposta riguarda sempre la guarigione, una ferita, la cura. Un bisogno, mai una vanità. Non esistono autoritratti inutili. Raccontano tutti una storia. Ma non dicono cosa è successo. Dicono perché”. Questa è una delle riflessioni fondamentali che troverete all’interno di questo testo.

Ve lo segnalo perché è un volume del 2017 ed è stato rimesso in commercio al costo di 9,90 euro anziché i 27 euro che è il prezzo reale di copertina, ed è un testo davvero interessante

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