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A Torino arriva Steve McCurry con il nuovo volume fotografico “Devotion. Amore e spiritualità”

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Maestro internazionale della fotografia contemporanea da oltre cinquant’anni, autore di scatti memorabili dalla grande potenza espressiva, capaci di documentare conflitti, culture, tradizioni e contraddizioni, mettendo spesso al centro la persona, come dimostra il celebre ritratto della ragazza afghana, Steve McCurry arriva a Torino per il ciclo Aspettando il Salone, con il nuovo volume fotografico Devotion. Amore e spiritualità, edito da Mondadori Electa.

Steve McCurry, in dialogo con il giornalista e scrittore Maurizio Crosetti, incontrerà il pubblico mercoledì 24 gennaio 2024 alle ore 18 alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Torino (Piazza San Carlo 156).

McCurry racconterà il progetto fotografico Devotion, che attraverso oltre 100 immagini (di cui 75 inedite) indaga sulle declinazioni che la devozione assume in diverse aree del mondo: l’amore, la passione, la dedizione all’altro, la lealtà, il sacrificio, l’impegno. Attraverso i ritratti di monaci buddisti, artigiani, bambini intenti a studiare, madri dedite ad assistere i figli, anziani che si supportano a vicenda o di un padre accanto al figlio sdraiato nel letto di un ospedale, McCurry offre al lettore una riflessione intima su come ogni individuo possa dedicare tutto se stesso agli altri o alla fede religiosa.

Aspettando il Salone è il percorso di avvicinamento all’appuntamento primaverile con il Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 9 al 13 maggio 2024, che durante il corso dell’anno fa incontrare autrici e autori con la comunità di lettrici e lettori, per dialogare e confrontarsi insieme sui tanti temi di discussione che i libri suscitano.

L’appuntamento è realizzato dal Salone Internazionale del Libro di Torino grazie alla collaborazione con Mondadori Electa e Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al link: https://milanocivita.eventim-inhouse.de/webshop3/webticket/shop?production=178

Il volume e l’autore

Devotion. Amore e spiritualità (Mondadori Electa). Come si esprime la devozione? Nel nuovo volume fotografico Devotion, edito da Mondadori Electa, Steve McCurry risponde a questa domanda offrendo uno sguardo profondo su tutte le possibili sfaccettature che nel mondo può assumere la devozione: l’amore, la passione, la dedizione all’altro, la lealtà, il sacrificio, l’impegno. Attraverso i ritratti di monaci buddisti, artigiani, bambini intenti a studiare, madri dedite ad assistere i figli, anziani che si supportano a vicenda o di un padre accanto al figlio sdraiato nel letto di un ospedale, il fotografo offre al lettore una riflessione molto intima su come ogni individuo possa dedicare tutto se stesso agli altri o alla fede religiosa. Con oltre 100 immagini, di cui 75 mai pubblicate prima, il volume permette al lettore di ripensare al mondo e all’umanità con occhi diversi, svelando il meglio dello spirito umano nei più diversi angoli del pianeta e nelle più disparate situazioni.

Le fotografie di Steve McCurry sono apprezzate e stimate in tutto il mondo e le sue mostre attraggono migliaia di visitatori in Italia come all’estero. Dal momento che il lavoro di Steve McCurry dialoga con persone di diversa origine, religione e cultura, il volume Devotion sarà tradotto in diverse lingue e pubblicato e distribuito in tutto il mondo da editori Francesi, Spagnoli, Inglesi e Tedeschi.

Steve McCurry. È una delle icone della fotografia contemporanea da oltre cinquant’anni. Nato a Filadelfia, Pennsylvania, studia Cinematografia alla Pennsylvania State University e inizia a lavorare come fotografo per un giornale locale. Due anni dopo intraprende il primo di una lunga serie di viaggi in India. Partito portando con sé poco più di una sacca di vestiti e una scorta di rullini, esplora il subcontinente con la sua macchina fotografica. Dopo qualche mese, lascia l’India e si sposta in Pakistan. In un piccolo villaggio incontra un gruppo di profughi afghani che lo convincono a seguirli. Travestito da contadino indigeno, con la barba lunga e il viso segnato da mesi di privazioni passati tra i mujahiddin, McCurry riesce ad attraversare il confine pakistano con i rullini cuciti nella fodera dei vestiti proprio mentre gli invasori sovietici chiudono l’accesso alla stampa occidentale. Le sue fotografie sono tra le prime a mostrare al mondo la brutalità dell’invasione russa. Da allora McCurry ha continuato a puntare il suo obiettivo su svariati Paesi sparsi nei sei continenti. I suoi scatti memorabili documentano conflitti, culture che rischiano di sparire, tradizioni millenarie e contraddizioni contemporanee, senza tuttavia tralasciare quell’elemento umano che ha reso il celebre ritratto della ragazza afghana un’immagine di grande potenza espressiva.

McCurry è stato insignito di alcuni dei riconoscimenti più prestigiosi, tra cui la Robert Capa Gold Medal e il National Press Photographers Award, e può vantare il primato di aver vinto per ben quattro volte il World Press Photo Contest. Di recente la Royal Photographic Society di Londra lo ha insignito della Centenary Medal for Lifetime Achievement. Nel 2019 Steve McCurry è stato inserito nella International Photography Hall of Fame.

Con Mondadori Electa ha pubblicato Una vita per immagini, nominato miglior libro di fotografia dell’anno dal Times, Il mondo nei miei occhi e Bambini del mondo.

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